02 Settembre 2026 - 17:37:39

di Virginia Chiavaroli

Il cittadino svizzero di 43 anni arrestato lunedì è l’autore della sparatoria al rave party ad Aarau, in Svizzera.

Lo ha detto oggi in conferenza stampa la polizia cantonale d’Argovia, citata dall’agenzia di stampa elvetica Keystone-Ats. Secondo la polizia ha agito da solo per follia omicida.

L’uomo era stato arrestato nelle prime ore di lunedì mattina, in stato di fermo come principale sospettato. L’uomo si è costituito alla polizia del canton de Giura, confessando il reato e affermando «di soffrire di problemi di salute da tempo», riferisce l’Afp.

Ha «problemi psicologici» – ha detto il procuratore Schafisheim in conferenza stampa e, secondo quanto riportano i media elvetici, è stata annunciata una perizia psichiatrica.

Secondo il comandante della polizia argoviese Michael Leupold, si tratta di un cittadino svizzero senza un passato migratorio che avrebbe agito da solo. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio intenzionale, lesioni personali e violazione della legge sulle armi. Nella sparatoria, nella notte tra sabato e domenica ad Aarau durante un rave party organizzato da Urban Agency Events, è rimasta uccisa la 22enne italiana, Maria Spinelli. Sono invece sei e non cinque, come inizialmente precisato, le persone rimaste ferite, secondo gli aggiornamenti forniti in conferenza stampa dalle forze dell’ordine.

«Non abbiamo trovato prove di motivazioni ideologiche o estremiste» ha chiarito il comandante della polizia argoviese Michael Leupold. «Le misure di sicurezza sono state riportate alla normalità – ha aggiunto – le misure di prevenzione delle minacce sono terminate». L’uomo che si è consegnato alla polizia ed è ora in stato di arresto «ha acquistato le armi privatamente».

Si tratta di una pistola e due fucili d’assalto AK-74, regolarmente intestate all’arrestato. L’acquisto è stato autorizzato dalle autorità del Cantone del Giura 20 anni fa. Non è ancora chiaro – precisa il media elvetico Blick – se l’uomo avesse con sé tutte e tre le armi rinvenute nell’auto al momento dell’attacco. Si tratta di armi che sparano rapidamente a colpo singolo. Secondo le informazioni attuali, l’autore del reato avrebbe guidato il suo veicolo fino a Schachenstrasse, da dove inizialmente avrebbe proseguito a piedi, poi avrebbe sparato 40 colpi contro i presenti con un fucile d’assalto.

In seguito, tornato verso il parcheggio, avrebbe sparato un altro colpo, questa volta con una pistola, contro un veicolo. Infine si sarebbe allontanato. Questo è quanto hanno spiegato le autorità svizzere.