04 Settembre 2026 - 15:20:54

di Martina Colabianchi

Rafforzare legalità, sicurezza, trasparenza e monitoraggio dei cantieri attraverso strumenti digitali e procedure già sperimentate nella ricostruzione dell’Appennino centrale.

È l’obiettivo dell’accordo di collaborazione sottoscritto nella Prefettura di Napoli dal commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli e dal commissario per la ricostruzione di Ischia Marcello Feola.

Alla firma erano presenti il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e il Prefetto Paolo Canaparo, responsabile della Struttura per la prevenzione antimafia competente sia per la ricostruzione dell’Appennino centrale sia per gli interventi post-sisma e post-alluvione di Ischia.

L’accordo formalizza e rafforza una collaborazione già avviata tra le due Strutture commissariali, fondata sul riuso della piattaforma digitale GE.DI.SI. e sulla condivisione di procedure, metodologie e buone pratiche relative al monitoraggio degli interventi e dei cantieri, alla prevenzione antimafia, alla sicurezza, alla trasparenza e alla tracciabilità delle imprese e della manodopera.

L’accordo prevede, per la ricostruzione di Ischia l’avvio del percorso per introdurre il Badge e al Settimanale digitale di cantiere già introdotto nel Sisma 2016. Sarà inoltre istituito un Tavolo di coordinamento, composto da due referenti per ciascuna Struttura, con il compito di seguire l’attuazione dell’intesa e individuare ulteriori possibilità di semplificazione e ottimizzazione dei processi.

«La collaborazione formalizzata oggi – dichiara il commissario Castelli – conferma il valore dell’esperienza maturata nella ricostruzione del Centro Italia. In questi anni, insieme alla Struttura per la prevenzione antimafia guidata dal Prefetto Canaparo, abbiamo elaborato standard e procedure digitali che sono ormai considerati punti di riferimento a livello nazionale per rafforzare il coordinamento e arricchire gli strumenti a disposizione degli organi di controllo. La ricostruzione deve procedere con rapidità, ma sempre nella piena tutela della legalità, della trasparenza, della dignità e della sicurezza del lavoro».

«L’integrazione tra Badge digitale e Settimanale digitale di cantiere – prosegue Castelli – rappresenta una delle testimonianze più recenti di questa capacità di innovazione. Il modello sperimentato nel cratere 2016 ha delineato una buona prassi a livello nazionale, oggi progetto pilota del Governo Meloni».

La condivisione con Ischia si inserisce in un processo più ampio di valorizzazione del patrimonio digitale e amministrativo sviluppato dalla Struttura commissariale sisma.

Anche il Dipartimento Casa Italia ha individuato infatti nella piattaforma GE.DI.SI lo strumento di riferimento per la gestione delle ricostruzioni disciplinate dalla legge quadro n. 40 del 2025. La piattaforma sarà implementata anche per gli interventi connessi alla frana di Chieti e Bucchianico, all’alluvione che ha colpito le Marche nel settembre 2022 e al sisma di Tredozio 2023.

«Desidero esprimere la mia sincera gratitudine al Prefetto Michele di Bari e al Prefetto Paolo Canaparo. La loro opera incessante a tutela della legalità e la costante collaborazione istituzionale rappresentano un presidio essenziale e un sicuro punto di riferimento per la gestione di ricostruzioni complesse come quelle dell’Appennino centrale e di Ischia», conclude il commissario Castelli.

«Desidero ringraziare il Commissario Sisma 2016 Sen. Guido Castelli e tutta la sua Struttura – dichiara il Commissario Marcello Feola – per aver rinnovato e rafforzato una collaborazione che in questi anni si è dimostrata particolarmente preziosa per la ricostruzione dell’Isola di Ischia. L’esperienza maturata nel Centro Italia rappresenta per noi un importante punto di riferimento, non solo sul piano degli strumenti digitali, ma soprattutto per le metodologie e le buone pratiche sviluppate nelle attività di controllo, monitoraggio, legalità, sicurezza e trasparenza nei cantieri.

«Il confronto tra le due Strutture ci consente di valorizzare quanto già sperimentato, individuare soluzioni organizzative e operative più efficaci e lavorare a una progressiva omogeneizzazione dei processi e delle modalità di controllo, nel rispetto delle specificità dei diversi territori e delle rispettive competenze. È un percorso – conclude Feola – che riteniamo fondamentale per rendere le attività di monitoraggio sempre più tempestive, tracciabili e conformi a standard comuni, mettendo a disposizione della ricostruzione strumenti e procedure capaci di garantire maggiore trasparenza e legalità».

Anche il prefetto Canaparo ha sottolineato che «l’integrazione delle piattaforme informatiche rappresenta uno strumento di particolare rilievo per rafforzare la tutela della legalità e la sicurezza degli interventi di ricostruzione, soprattutto in un ambito complesso e articolato come quello della ricostruzione privata, caratterizzato da una significativa diffusione dei cantieri sull’intero territorio del cratere sismico. La circolarità delle informazioni consente, infatti, di prevenire più efficacemente i tentativi di infiltrazione e di far emergere situazioni che, pur non immediatamente riconoscibili, possono essere indicative di più gravi forme di ingerenza nella gestione e nell’esecuzione dei lavori».