08 Settembre 2026 - 10:07:35
di Martina Colabianchi
Temperature eccezionalmente elevate e precipitazione inferiori alle medie storiche. Così si è concluso, anche in Abruzzo, il mese di agosto secondo quanto emerge dal bollettino climatologico mensile pubblicato dalla rubrica OsservaTE, progetto dedicato all’analisi e alla divulgazione dei dati ambientali e climatici relativi alla regione Abruzzo.
I dati utilizzatiprovengono dal programma europeo Copernicus e da fonti istituzionali italiane.
Nel mese appena trascorso, la temperatura media regionale è stata pari a 24,73°C, con un + 5,64°C rispetto alla media del trentennio 1961–1990 e un + 3,96°C rispetto alla media del periodo 1991–2020.
Si tratta di uno scostamento particolarmente rilevante, che evidenzia quanto agosto 2026 si sia discostato dalle condizioni climatiche considerate normali per il territorio regionale.
L’analisi di dettaglio mostra che tutte le province abruzzesi hanno registrato anomalie termiche positive rispetto alla media regionale sul periodo 1991–2020. A Chieti e Pescara si sono registrate le anomalie più significative, con un + 4,94°C. Seguono Teramo (+4,08°C) e L’Aquila (+3,13°C).
Nel corso del mese si sono registrati 31 giorni estivi, vale a dire giornate nelle quali la temperatura massima ha superato i 25°C. In altre parole, la soglia è stata superata ogni giorno del mese. Il dato risulta superiore di 18 giorni rispetto alla media 1961–1990 e di 13 giorni rispetto alla media 1991–2020.
Ancora più significativo è il numero di giorni in cui la temperatura massima ha superato i 30°C sono risultati superiori alle medie climatiche: 17 giorni in totale, di cui 15 giorni in più rispetto alla media 1961–1990 e 13 giorni in più rispetto alla media 1991–2020.
Inoltre, si sono registrate ben 11 notti tropicali, ovvero giorni durante i quali la temperatura minima è stata superiore a 20°C: un incremento di 10 giorni rispetto al periodo 1961–1990 e di 9 giorni rispetto al periodo 1991–2020.
Alle temperature elevate si è aggiunto un quadro pluviometrico caratterizzato da una riduzione delle precipitazioni, con una differenza di – 46 mm rispetto alla media 1961–1990 e – 31 mm rispetto alla media 1991–2020.
«I dati di agosto mostrano un segnale particolarmente netto e preoccupante: non siamo di fronte soltanto a qualche giornata molto calda, ma a un mese nel quale le temperature elevate sono state persistenti e diffuse. La presenza di 31 giorni estivi, 17 giornate oltre i 30°C e 11 notti tropicali descrive un quadro nel quale il caldo ha interessato sia le ore diurne sia quelle notturne – spiega Andrea Di Antonio, fisico dell’atmosfera e curatore della rubrica OsservaTE -. A questo si aggiunge una pluviometria inferiore alle medie climatiche. È proprio la lettura congiunta di questi indicatori che ci permette di comprendere meglio quanto velocemente e sensibilmente stai cambiando il clima del nostro territorio».
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