08 Settembre 2026 - 11:47:18

di Marianna Galeota

Lo scrittore aquilano Valerio De Santis torna in libreria con “Lontano dai cipressi”, un noir rurale pubblicato da Edikit, tra montagne, segreti e morti sospette.


Un bosco attraversato da sentieri antichi, una fortezza isolata, una comunità che sembra custodire più segreti di quanti sia disposta a rivelare. È un Abruzzo riconoscibile e al tempo stesso trasfigurato quello in cui De Santis ha ambientato Lontano dai cipressi, il suo nuovo romanzo, pubblicato da Edikit e disponibile in libreria e online.

Nato a L’Aquila nel 1980 e residente a Roma dal 2014, De Santis torna con la narrativa nei luoghi delle proprie radici. Non lo fa, però, per comporre una cartolina rassicurante della regione. I boschi e le montagne abruzzesi diventano lo scenario di una storia oscura, sospesa tra noir, thriller e letteratura fantastica, nella quale la natura osserva, protegge e, talvolta, sembra ristabilire un proprio enigmatico ordine.

Tra le pagine del romanzo il paesaggio non si rivela un semplice sfondo, ma assume il ruolo di una presenza viva: accoglie gli uomini, ne conserva i segreti e continua a esistere oltre le loro paure e le colpe. La storia si apre in un territorio ancora segnato dalle ferite della Seconda Guerra Mondiale. Eddy è un bambino brillante e apparentemente irreprensibile. A scuola, però, consegna un tema nel quale dichiara di voler diventare un assassino, sostenendo che l’omicidio possa essere uno strumento per riportare il mondo in equilibrio. Poco dopo, nel terreno gelato del suo orto, qualcosa comincia ad affiorare.

Molti anni più tardi, in una struttura racchiusa tra le montagne e chiamata da tutti “la Casa”, due anziani, Nemo e Alberto, assistono a una serie di morti sospette. Gli eventi, legati da un filo difficile da riconoscere, conducono verso una verità nella quale memoria, vecchiaia, colpa e bisogno di giustizia finiscono per confondersi.

Le due linee narrative procedono inizialmente a distanza, attraversando tempi e personaggi differenti, per poi ricongiungersi come per magia.

Al centro della vicenda vivono uomini e donne costretti a confrontarsi con il confine tra ciò che è giusto e ciò che viene percepito come necessario, in perfetto equilibrio tra colpa e innocenza. Anche le azioni compiute per amore, per pietà o per ristabilire un presunto equilibrio producono conseguenze con le quali, prima o poi, è necessario fare i conti.

L’Abruzzo del romanzo non è definito attraverso una geografia rigorosamente reale. È piuttosto un territorio ricostruito mediante sensazioni, esperienze e ricordi contagiati dal freddo delle zone interne, dall’isolamento dei piccoli centri, dai percorsi che attraversano le montagne, dalla presenza di una natura ancora capace di sovrastare l’uomo. I luoghi della storia, pur traendo origine da paesaggi familiari all’autore, vengono trasformati dall’immaginazione così che un lettore abruzzese possa riconoscerli senza tuttavia riuscire a identificarli del tutto.

Il rapporto con il territorio passa anche attraverso il titolo. I cipressi, tradizionalmente associati ai cimiteri e alla morte, diventano il simbolo di un confine dal quale i personaggi cercano di tenersi lontani. Nel mondo narrato da De Santis, però, la morte non rimane necessariamente confinata nei luoghi che le sono stati assegnati: può nascondersi nelle abitazioni, nei boschi e persino dietro gesti compiuti in nome dell’affetto.

Al libro è legata anche un’esperienza interattiva realizzata sul sito ufficiale dell’autore, valeriodesantis.it. All’interno del romanzo è nascosta la chiave necessaria per accedere a La Casa al buio, un breve gioco narrativo ambientato nello stesso universo dell’opera. Il lettore viene così invitato non soltanto a seguire la vicenda sulla pagina, ma anche a entrare virtualmente nella Casa per esplorarne gli spazi. Il gioco non costituisce un riassunto del libro, bensì una piccola estensione della sua atmosfera e trasforma la lettura in una ricerca: soltanto individuando il codice disseminato tra le pagine è possibile sbloccare l’esperienza online.

Lontano dai cipressi arriva dopo Cinque piccole affamate, pubblicato nel 2025 da Delos Digital nella collana Innsmouth e accolto positivamente da diversi siti specializzati nella narrativa fantastica e dell’orrore. Con il nuovo lavoro De Santis amplia il proprio percorso verso un noir rurale nel quale l’elemento perturbante si intreccia con l’indagine psicologica e morale.

L’autore

Dopo la maturità classica e la laurea in Economia e Commercio, l’autore ha continuato a coltivare la scrittura parallelamente alla professione e alla vita familiare, concentrandosi soprattutto sulle zone d’ombra del reale e su personaggi posti davanti a scelte estreme. Sebbene viva a Roma da molti anni, i paesaggi abruzzesi continuano ad alimentare la sua scrittura. In Lontano dai cipressi la loro bellezza accogliente convive così con una dimensione più inquieta e misteriosa. Il romanzo è pubblicato da Edikit ed è disponibile in formato cartaceo e digitale. L’incipit può essere letto gratuitamente sul sito  valeriodesantis.it , dove si trova anche l’accesso al gioco collegato all’opera. Per sbloccarlo, tuttavia, occorre prima trovare la chiave nascosta tra le pagine.