08 Settembre 2026 - 17:36:37

di Tommaso Cotellessa

Un primo passo verso l’internalizzazione del personale tecnico e amministrativo attualmente impiegato nei servizi esternalizzati della sanità abruzzese. È quanto emerso dall’incontro tra CGIL L’Aquila, FP CGIL L’Aquila, USB Lavoro Privato e Fesica Confsal, i vertici del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo – Servizio Risorse Umane e Finanziarie e la direzione generale e amministrativa della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Un confronto atteso che, secondo le organizzazioni sindacali, si è concluso positivamente, con la Regione che avrebbe manifestato una «chiara apertura» all’avvio delle procedure necessarie per riportare all’interno delle aziende sanitarie il personale tecnico e amministrativo oggi impiegato attraverso servizi in appalto.

Il nodo principale resta quello dei tetti di spesa per il personale, il cui incremento rappresenta una condizione indispensabile per rendere concretamente percorribile l’operazione.

La strada individuata passa attraverso la riduzione dei costi sostenuti dalle aziende sanitarie per l’acquisto di beni e servizi. Secondo i sindacati, infatti, l’internalizzazione consentirebbe da una parte di garantire maggiore stabilità occupazionale e superare le differenze retributive esistenti a parità di prestazioni lavorative e, dall’altra, di ottenere un risparmio complessivo per le Asl.

Un meccanismo che, richiamando quanto previsto dal decreto legge 35 del 2019, permetterebbe di utilizzare i risparmi ottenuti sul fronte di beni e servizi per creare gli spazi necessari all’aumento dei tetti di spesa destinati al personale.

A sostegno di questa prospettiva, nel corso della riunione la direzione della Asl 1 avrebbe illustrato i risultati economici già ottenuti attraverso le procedure di internalizzazione dei servizi precedentemente esternalizzati e del relativo personale. Un’esperienza che, secondo le organizzazioni sindacali, dimostrerebbe come la gestione diretta possa produrre una riduzione dei costi e contribuire al riequilibrio finanziario del sistema sanitario regionale.

Il prossimo passaggio sarà ora la costituzione di una cabina di regia regionale. La Regione Abruzzo si è impegnata a convocare a breve un tavolo con tutte le Asl abruzzesi e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di definire una strategia comune e coordinare le richieste da sottoporre ai ministeri competenti.

Al centro del confronto ci sarà in particolare la possibilità di trasferire le risorse necessarie dal capitolo di bilancio relativo a «beni e servizi» a quello relativo al «costo del personale», così da costruire le condizioni finanziarie necessarie per sostenere un piano complessivo di internalizzazioni.

Soddisfazione viene espressa dai sindacati al termine della riunione.

«Le scriventi organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione per la disponibilità al dialogo dimostrata dall’Ente regionale e dal management della Asl 1 – sottolineano Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone, Romeo Pasquarelli e Marcello Vivarelli – e vigileranno con attenzione affinché i prossimi tavoli istituzionali vengano convocati in tempi rapidi, a tutela dei servizi sanitari e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti».

L’apertura arrivata dal Dipartimento Sanità non chiude dunque la partita, ma segna l’avvio di un percorso che potrebbe interessare non soltanto la Asl aquilana, ma l’intero sistema sanitario regionale. La prova decisiva sarà adesso trasformare la disponibilità manifestata al tavolo in un piano finanziariamente sostenibile e in procedure concrete di internalizzazione.