08 Settembre 2026 - 18:42:55
di Tommaso Cotellessa
Quattro scuole apriranno le porte in due giorni, alla vigilia dell’avvio del nuovo anno scolastico. Il 14 e 15 settembre il Comune dell’Aquila e l’Ufficio Scolastico Regionale inaugureranno la scuola primaria di Coppito, la scuola dell’infanzia «Piletto», la scuola dell’infanzia di Paganica e il polo scolastico dell’infanzia e primaria di Torretta-Gignano-Sant’Elia.
Quasi 700 studenti aquilani che, dal 16 settembre, potranno così rientrare in classe nelle nuove sedi. Le quattro opere valgono complessivamente oltre 13,3 milioni di euro e segnano un nuovo avanzamento nel percorso di ricostruzione, adeguamento e rinnovamento del patrimonio scolastico comunale.
A sottolineare il significato delle nuove aperture è Leonardo Scimia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che negli ultimi anni ha seguito il percorso relativo alla ricostruzione e alla sicurezza degli edifici scolastici aquilani.
«Nei prossimi giorni vivremo un passaggio importante: apriranno le nuove scuole di Coppito, Piletto, Paganica e Torretta-Gignano-Sant’Elia e tornerà pienamente a disposizione della comunità scolastica la scuola di Pile, adeguata sismicamente con i lavori realizzati durante l’estate. L’ambizione è fare dell’Aquila una delle realtà più avanzate in Italia nella conoscenza e nella sicurezza del proprio patrimonio scolastico», afferma Scimia.
Il calendario delle inaugurazioni prenderà il via lunedì 14 settembre alle 16 con la scuola primaria di Coppito. Il plesso, che accoglierà 125 alunni, è stato interessato da un intervento di adeguamento del Modulo ad uso scolastico provvisorio (Musp) del valore di 1.387.114 euro, finanziato attraverso le risorse della ricostruzione.
Alle 18 sarà invece la volta della scuola dell’infanzia «Piletto», in via Salaria Antica Est. In questo caso l’intervento ha comportato la demolizione del precedente fabbricato e la costruzione di un nuovo edificio, destinato a ospitare due sezioni per complessivi 60 bambini. L’investimento ammonta a circa 1,39 milioni di euro, finanziati in larga parte attraverso il Pnrr.
Il programma proseguirà martedì 15 settembre alle 15 a Paganica, dove verrà inaugurata la nuova scuola dell’infanzia destinata ad accogliere 120 bambini. L’opera ha richiesto un investimento di 2,145 milioni di euro, finanziato attraverso il Pnrr.
La due giorni si concluderà alle 17 con l’apertura del nuovo polo scolastico di Torretta-Gignano-Sant’Elia, l’intervento economicamente più consistente tra i quattro. La struttura, destinata alla scuola dell’infanzia e alla primaria, potrà accogliere complessivamente 340 alunni, 90 dell’infanzia e 250 della primaria. Per la sua realizzazione sono stati investiti 8.445.200 euro, attraverso risorse della ricostruzione e ulteriori fondi assegnati dal Cipess.
Alle nuove aperture si aggiunge la riconsegna della scuola di Pile, interessata durante l’estate da lavori di adeguamento sismico.
«Voglio sottolineare in particolare Pile, perché rappresenta un risultato di grande valore – prosegue Scimia –. L’intervento di adeguamento sismico è stato programmato ed eseguito durante il periodo estivo e la scuola sarà restituita con l’avvio del nuovo anno scolastico senza aver interrotto le lezioni e le altre attività».
Il programma proseguirà anche a Preturo, dove sono già stati assegnati i lavori per la scuola dell’infanzia e dove è previsto a breve l’avvio di un ulteriore intervento finalizzato a innalzare gli standard di sicurezza, efficienza e funzionalità.
Le quattro inaugurazioni di settembre si inseriscono in un percorso già avviato negli anni precedenti. Sono stati infatti conclusi gli interventi sulla scuola dell’infanzia e primaria di Arischia, sulla primaria «Mariele Ventre» di Pettino, sul primo lotto della scuola dell’infanzia Pettino-Vetoio e sulla scuola dell’infanzia di Bagno Grande, per un investimento complessivo superiore a 13,6 milioni di euro.
Con le nuove opere, il valore degli otto interventi conclusi supera complessivamente i 27 milioni di euro.
Più ampio il quadro dell’intero programma comunale di edilizia scolastica. Sono stati programmati 18 interventi, finanziati attraverso risorse della ricostruzione e del Pnrr. Considerando anche gli ulteriori 9,7 milioni di euro assegnati dal Cipess nel dicembre 2024, la dotazione complessiva indicata nel dossier sull’edilizia scolastica raggiunge 111,3 milioni di euro.
Diversi cantieri restano contemporaneamente aperti o sono già stati appaltati. Gli interventi riguardano la primaria Celestino V, il polo scolastico San Sisto-Santa Barbara, il secondo lotto della scuola dell’infanzia Pettino-Vetoio, la secondaria di primo grado Giuseppe Mazzini, la scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco, la nuova primaria Francesco Rossi di Paganica e il nuovo polo scolastico di Sassa. Il valore complessivo di queste opere supera i 44,2 milioni di euro.
A queste si aggiungono gli interventi previsti a Pianola, sulla nuova scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri di Paganica, sulla Giovanni XXIII e sul nuovo polo scolastico di Collemaggio.
Un capitolo ulteriore riguarda gli asili nido: attraverso il Pnrr sono previsti quelli di Sassa, Paganica, Collemaggio e Torrione, per un investimento complessivo di 6,264 milioni di euro.
Un quadro che, secondo Scimia, testimonia il passaggio da una gestione legata alla ricostruzione post-sisma a una programmazione più complessiva della sicurezza del patrimonio scolastico.
«È la dimostrazione concreta del metodo che abbiamo costruito: conoscere, programmare, finanziare e intervenire, dando piena attuazione a quanto richiesto dalla normativa e utilizzando questa consapevolezza per programmare gli investimenti futuri. Oggi abbiamo una conoscenza sempre più approfondita del nostro patrimonio scolastico, che ci permette di stabilire le priorità e indirizzare gli investimenti dove realmente servono. In una città come L’Aquila, la sicurezza sismica deve essere programmazione e prevenzione, non gestione dell’emergenza».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia rivendica quindi la scelta compiuta dall’amministrazione guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, dal centrodestra e da FdI di considerare l’edilizia scolastica uno degli investimenti strategici per il futuro della città.
«Una visione che riguarda l’intero territorio: città, periferie e frazioni, perché ogni bambino deve poter frequentare una scuola sicura e moderna, indipendentemente dal luogo in cui vive».
«Quattro nuove scuole aprono le loro porte, Pile viene restituita adeguata sismicamente e Preturo si prepara ai prossimi lavori. È così che una programmazione diventa risultato concreto. Oggi raccogliamo i frutti del lavoro fatto. Ed è solo l’inizio: L’Aquila riavrà scuole sicure, efficienti, funzionali e all’altezza dei migliori standard contemporanei», conclude Scimia.
LAQTV Live