10 Settembre 2026 - 18:19:12

di Vanni Biordi

Sembrerebbe si sia svolta a Palazzo Margherita d’Austria, a L’Aquila, una riunione sulla vertenza Tecnocall, alla presenza di Francesco Ranalletta, direttore generale di Tecnocall e del consigliere comunale Fabio Frullo, presidente della III Commissione consiliare e delegato dal sindaco al lavoro e crisi occupazionali.

Una riunione che ha registrato la disponibilità dell’azienda ad avviare un confronto per individuare soluzioni ai 59 esuberi annunciati a partire dal 31 marzo 2027.

La società ha espresso la volontà di analizzare le alternative gestionali per attenuare l’impatto occupazionale previsto al termine delle attività della commessa in essere. Frullo e Ranalletta avrebbero focalizzato l’attenzione sul ruolo di Hera, committente dei servizi gestiti dal call center. Una strategia che punterebbe a sollecitare la multiservizi affinché reindirizzi una nuova commessa verso il sito produttivo o prolunghi i volumi di quella attuale.

L’obiettivo primario della vertenza rimane la salvaguardia integrale dei 59 posti di lavoro a rischio, condizionata dalle scelte operative del gruppo committente.

Nel corso della riunione sarebbe emerso come il mantenimento dei livelli occupazionali dipenda in modo diretto dalle decisioni sull’assegnazione delle gare e dei volumi di traffico da parte di Hera. Fabio Frullo e Franceso Ranalletta intenderebbero percorrere questa strada nei prossimi incontri tecnici programmati per definire il perimetro delle tutele. A margine dell’incontro, Fabio Frullo avrebbe ribadito la sua posizione a Francesco Ranalletta. In buona sostanza, si deve inevitabilmente lavorare su Hera affinché storni un’altra commessa per garantire i 59 dipendenti. Questa sembrerebbe essere la soluzione migliore.