11 Settembre 2026 - 10:51:23

di Martina Colabianchi

Ci sono giorni che finiscono per dividere la storia in due, e l’11 settembre 2001 è uno di questi.

Sono trascorsi 25 anni da quando diciannove terroristi di Al-Qaeda dirottarono quattro aerei di linea negli Stati Uniti. Due si schiantarono contro le torri del World Trade Center, causandone il crollo completo nell’arco di un paio d’ore e un terzo venne fatto impattare contro il Pentagono.

Il tragico bilancio dell’attentato fu di 2.977 vittime, e fu l’inizio della guerra globale al terrore.

Anche l’Abruzzo si unisce al ricordo.

Nel venticinquesimo anniversario, la comunità di Sant’Eusanio Forconese ricorda con profonda commozione Lorena Lisi, vittima di quella terribile strage. «Il suo nome e la sua storia restano parte della memoria collettiva del nostro paese. Oggi ci stringiamo idealmente alla sua famiglia e rendiamo omaggio a tutte le vittime dell’11 settembre, rinnovando un messaggio di pace e di ferma condanna di ogni forma di terrorismo», ha dichiarato il sindaco Deborah Visconti.

«L’11 settembre 2001 è una data che appartiene alla memoria dell’intera comunità internazionale. 25 anni dopo, il dolore per le migliaia di vittime degli attentati resta intatto, così come resta impressa la brutalità di un attacco terroristico che cercò di colpire non soltanto gli Stati Uniti, ma i valori di libertà, democrazia e convivenza sui quali si fondano le nostre società – dichiara anche il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia Guido Liris -. Ricordare quella tragedia significa innanzitutto rendere omaggio alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, quel giorno, misero a rischio la propria vita per salvarne altre. Ma significa anche non dimenticare la lezione di quella giornata: la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte e la sicurezza delle nostre comunità richiede attenzione, responsabilità e una risposta ferma a ogni forma di terrorismo e di estremismo».

«L’11 settembre segnò profondamente il mondo e determinò una risposta internazionale senza precedenti, nel segno della solidarietà tra le nazioni e della difesa comune. Oggi, in uno scenario internazionale ancora attraversato da guerre, terrorismo, radicalizzazione e nuove minacce alla sicurezza, quella memoria assume un valore ancora più forte. Ricordare l’11 settembre significa dunque riaffermare la necessità di non abbassare mai la guardia e di difendere, con determinazione e responsabilità, i valori che il terrorismo voleva distruggere. A 25 anni di distanza – conclude il senatore -, il modo più autentico per onorare chi non c’è più è continuare a costruire un mondo nel quale libertà, democrazia e dignità della persona siano più forti della violenza e dell’odio».