11 Settembre 2026 - 19:23:53

di Vanni Biordi

La Regione Abruzzo ha approvato una variazione al bilancio di previsione 2026-2028 che rende disponibili oltre 41 milioni di euro per l’esercizio 2026. Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale, presieduta da Marco Marsilio, su proposta dell’assessore al Bilancio Mario Quaglieri.

La quota maggiore, oltre 31,7 milioni di euro, è destinata alla politica unitaria di sviluppo. Si tratta della voce più consistente della variazione e quella che richiede maggiori elementi di dettaglio per capire quali interventi verranno effettivamente finanziati, quali opere saranno accelerate e su quali capitoli di spesa saranno distribuite le risorse. Al Servizio sanitario regionale vengono assegnati oltre 6,5 milioni di euro aggiuntivi.

La Regione, nel comunicato stampa che ha inviato alle redazioni giornalistiche, compreso questa, indica il potenziamento dei servizi e degli interventi per la salute dei cittadini, ma per valutare l’impatto della misura sarebbe utile verificare la destinazione precisa delle somme e i capitoli interessati. Sono previsti inoltre oltre 1,4 milioni di euro per turismo e promozione del territorio. Più di 500 mila euro riguardano protezione civile e sicurezza, mentre circa 375 mila euro sono destinati al sociale e alle politiche per la disabilità. La variazione comprende infine risorse per agricoltura, manutenzione della viabilità e attività sportive rivolte ai giovani. Il dato complessivo supera dunque i 41 milioni di euro, ma il punto centrale della variazione riguarda la provenienza delle risorse.

Per capire la portata effettiva della manovra bisognerebbe infatti capire e ricostruire come vengono finanziati i nuovi stanziamenti e quali capitoli del bilancio vengono modificati per renderli disponibili. La Giunta regionale presenta l’operazione come una variazione in equilibrio. Il dettaglio contabile consentirebbe però di verificare se si tratti di maggiori entrate, di risorse già disponibili riallocate tra capitoli o di altre forme di finanziamento previste dalle regole di bilancio.

La questione centrale, quindi, non è soltanto quantificare i 41 milioni annunciati dalla Regione, ma capire da dove arrivano e quali spese concrete finanzieranno. Su questi elementi ci piacerebbe ragionare, con l’assessore Quaglieri, per comprendere appieno l’effettivo contenuto della variazione approvata dall’esecutivo regionale.