12 Settembre 2026 - 12:51:04

di Marianna Galeota

Un luogo affascinante, simbolo della storia più antica del territorio aquilano, e tanti bambini pronti a scoprirlo attraverso il gioco e il racconto. È iniziato così, nel pomeriggio di ieri, all’Anfiteatro di Amiternum, il percorso del Progetto “Riparte” nell’area ovest dell’Aquila, promosso dalle ACLI e sostenuto dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle iniziative dedicate alle periferie.

Il primo appuntamento, “Cecilia racconta – Un pomeriggio tra storia e movimento”, è stato curato dall’ASD 99 Castelli, guidata dal presidente Alessandro Serreli, in collaborazione con il MUNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo e con il contributo della Fondazione Carispaq.

Una partenza che ha subito raccolto grande partecipazione: 99 i partecipanti tra bambini e adulti, numero curiosamente significativo e beneaugurante, hanno trascorso un pomeriggio all’insegna della cultura, della storia, del gioco e della condivisione.

A fare da filo conduttore è stato il personaggio fantastico di “L’Aquila Cecilia”, attraverso il quale i più piccoli hanno potuto avvicinarsi alla storia della città e alle sue origini. Dopo il momento di storytelling, i bambini sono stati coinvolti in una caccia al tesoro all’interno dell’area archeologica, trasformando l’Anfiteatro di Amiternum in un grande spazio di gioco e scoperta. A conclusione, premiazioni e gadget per tutti i partecipanti.

All’apertura dell’iniziativa erano presenti l’assessore alle Politiche Sociali Manuela Tursini e i consiglieri comunali Livio Vittorini, Laura Cococcetta Luigi Faccia, insieme al presidente provinciale ACLI Mario Centi, al presidente regionale Giuseppe Placidi e a Riga Sigilfredo componente del Consiglio nazionale dell’associazione.

«È il primo appuntamento di questo ambizioso progetto sulle periferie che oggi tocca quindi all’Aquila Ovest, in questo scenario bellissimo che è Amiternum – ha dichiarato Manuela Tursini –. È sicuramente un progetto ambizioso che porta il sociale e la cultura nelle periferie e voglio ringraziare tutti i partner istituzionali che hanno collaborato per questo evento: il Comune dell’Aquila, l’Amministrazione Biondi con l’assessorato alle Politiche Sociali, il MUNDA che ha permesso di realizzare questo evento in questo posto meraviglioso, l’associazione 99 Castelli e l’ACLI provinciale dell’Aquila che ha messo in campo questo progetto, considerato meritevole dall’assessorato alle Politiche Sociali».

Un progetto che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, rappresenta molto più di un semplice calendario di appuntamenti. È un percorso che mette insieme cultura, inclusione e politiche sociali, portando attività e opportunità direttamente nei territori periferici.

«È un vero progetto di inclusione che è già stato sperimentato con successo sul versante est della nostra città», ha sottolineato il consigliere comunale Livio Vittorini. «Oggi il primo appuntamento della zona ovest è in un contesto bellissimo, identitario e pieno di giovanissime e giovanissimi».

Per Vittorini, il progetto si inserisce pienamente anche nel percorso di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. «È uno dei fili conduttori dell’Aquila Capitale della Cultura: ripartire dalle nostre identità e farle conoscere ai più giovani e alle più giovani».

Una conoscenza che, grazie alla particolare formula scelta per l’iniziativa, diventa esperienza condivisa. «Oggi, con le loro famiglie, ci sono tanti aquilani che vivono in modo diverso, grazie a L’Aquila Cecilia, le storie di Amiternum, in un contesto unico, con un racconto semplice ma allo stesso tempo profondo e importante».

E proprio la partecipazione delle famiglie rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto. «Credo che sia il miglior modo per iniziare un percorso che durerà tutto questo mese e che guarda all’inclusione grazie al coinvolgimento di ragazzi con disabilità motorie, ma anche dei ragazzi e delle famiglie del Progetto CASE di Cese, che saranno veramente integrati con quella che è la comunità ampia e bella della zona ovest della città», ha concluso Vittorini.

L’appuntamento di Amiternum ha dunque aperto ufficialmente un mese di iniziative che porteranno musica, teatro, cinema, sport, attività inclusive e momenti di socialità nei diversi territori dell’area ovest. Il programma proseguirà nei prossimi giorni con appuntamenti a CoppitoPreturoCeseCollemare Poggio Santa Maria e Casaline di Preturo, coinvolgendo numerose associazioni e realtà del territorio. 

Una rete che punta a fare della cultura e delle relazioni veri strumenti di prossimità, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e creare nuove occasioni di incontro.

E ad Amiternum, davanti alla gioia dei bambini e alla partecipazione delle loro famiglie, “Riparte” è partito davvero, nel segno di una cultura capace di uscire dai luoghi tradizionali e raggiungere le comunità, soprattutto quelle delle periferie.