13 Settembre 2026 - 18:21:46
di Redazione
Una lettera aperta inviata alla comunità scolastica aquilana in occasione dell’inizio dell’anno scolastico. Questa l’iniziativa del Partito Democratico aquilano che non cede terreno sulla mobilitazione relativa alla ricostruzione delle scuole a L’Aquila.
Gli esponenti locali della comunità dem contrastano la narrazione dell’amministrazione sulla condizione delle scuole a L’Aquila e invitano a non abituarsi ad una condizione precaria e assicurano «Ci batteremo». Di seguito il testo integrale.
Care concittadine, cari concittadini,
care mamme e cari papà,
care studentesse e cari studenti,
inizia un nuovo anno scolastico: alcune studentesse e studenti torneranno in aula lunedì mattina, altre tra qualche giorno per vivere quella straordinaria avventura che, come sempre, detterà il ritmo alla società scandendo le vostre giornate, quelle delle vostre famiglie, della comunità, della nostra città. Ad accompagnarli la passione e la dedizione incrollabile di insegnanti, dirigenti, personale addetto.
Auguriamo alle ragazze e ai ragazzi, ed alle loro famiglie, un percorso ricco di soddisfazioni che sappia aprire nuove e proficue prospettive di vita, a partire dall’acquisizione di una coscienza civile e democratica che dovrà ispirare l’agire delle nostre figlie e dei nostri figli: a loro è affidato il destino della nostra città, del nostro territorio, del nostro Paese.
Una città si rialza davvero quando restituisce ai suoi figli il diritto di scegliere il proprio futuro. Ogni anno scolastico rinnova questa promessa.
Le quattro scuole riconsegnate in questi giorni sono una conquista di tutte e tutti. Ma i diritti non attendono supereroi: esigono responsabilità. La scuola pubblica, sicura e attrezzata, è il luogo in cui democrazia, uguaglianza e libertà diventano esperienza quotidiana. La ricostruzione dell’edilizia scolastica doveva essere la priorità assoluta. A quasi diciotto anni dal sisma, otto interventi conclusi, undici in corso e scadenze rinviate al 2028/2029 misurano la distanza fra promesse e realtà. Pianola e la Dante Alighieri di Paganica rischiano vent’anni d’attesa; altri interventi restano alla progettazione o all’appalto. A Sassa servono condivisione con la comunità e garanzie per evitare di restituire una scuola sottodimensionata; a Gignano non si è valutata l’adeguatezza della locazione del nuovo edificio: serve un intervento urgente per evitare pesanti disagi alla viabilità, con il peggioramento della qualità della vita dei residenti.
L’amministrazione non può celebrare la restituzione di quattro scuole come fosse qualcosa di straordinario, tacendo sugli anni perduti. L’infanzia non si rinvia. Gli studenti non sono comparse di una campagna elettorale.
Esigeremo risposte e soluzioni. La denuncia sugli indici di vulnerabilità sismica sotto soglia di undici scuole di competenza comunale fu bollata come “sciacallaggio”. Sono seguite, però, tardive verifiche e interventi, anche con ipotesi di demolizione: ora pretendiamo esiti pubblici e tempi certi.
Ci batteremo per riportare in centro storico un percorso dall’infanzia alle medie, in edifici sicuri e adeguati; per trasporti migliori e scuolabus anche alle medie; per Musp salubri e protetti dal caldo.
Non abituiamoci alla provvisorietà. Ai nostri ragazzi sono state negate opportunità offerte altrove: la loro forza non assolva chi governa.
A studenti, famiglie, docenti e personale scolastico va la nostra gratitudine. Hanno tenuto viva la scuola mentre la città aspettava. Ora spetta alla politica mantenere gli impegni.
Buon anno scolastico: sia un tempo di scoperte, di libertà, di crescita civile. Facciamo dell’Aquila una città all’altezza dei loro sogni. È su questo che saremo giudicati.
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