13 Settembre 2026 - 18:59:16
di Tommaso Cotellessa
Nonostante le temperature meno afose, l’Abruzzo continua a fare i conti con gli incendi. Mentre sembra avviarsi verso la conclusione la lunga emergenza sul monte Morrone, nuovi roghi hanno richiesto nelle ultime ore l’intervento di vigili del fuoco e Protezione civile in diverse zone della regione.
Uno dei fronti più delicati si è aperto in provincia dell’Aquila, tra Ofena e Castel del Monte, dove le fiamme hanno interessato una zona boschiva. Sul posto sono state inviate squadre dei vigili del fuoco e volontari della Protezione civile. Per valutare l’estensione dell’incendio è stato inoltre dirottato un elicottero regionale che si trovava in stand-by sul monte Morrone, incaricato di effettuare un sorvolo di ricognizione e, se necessario, intervenire con lanci d’acqua.
Un altro incendio è stato segnalato nel Pescarese, a Tocco da Casauria, dove sono state attivate due squadre dei vigili del fuoco e tre di volontari della Protezione civile.
Resta sotto osservazione anche San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, dove ieri era divampato un incendio che aveva richiesto un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi. Oltre alle squadre a terra e a un elicottero regionale, era intervenuto anche un Canadair, che nel tardo pomeriggio aveva effettuato sei lanci. Le operazioni avevano consentito di spegnere il rogo in tempi rapidi e oggi sono proseguite le attività di bonifica. Durante l’emergenza era stata richiesta anche la disattivazione della linea elettrica ed era stato predisposto un presidio notturno.
Proseguono intanto le operazioni sul monte Morrone, interessato dagli incendi ormai dallo scorso 10 agosto. Vigili del fuoco e volontari della Protezione civile continuano a lavorare a terra, mentre resta pronta all’intervento anche la componente aerea in caso di nuovi focolai.
Le piogge e l’abbassamento delle temperature hanno contribuito a migliorare la situazione, senza però consentire ancora di considerare definitivamente conclusa l’emergenza. Proprio sul Morrone i vigili del fuoco potrebbero certificare nei prossimi giorni lo spegnimento definitivo, ma soltanto al termine delle necessarie verifiche: con temperature ancora elevate resta infatti il rischio che focolai apparentemente spenti possano riprendere.
Sul vasto incendio che per settimane ha interessato il massiccio è inoltre aperta un’inchiesta della Procura di Sulmona.
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