14 Settembre 2026 - 09:31:49
di Marianna Galeota
Prima campanella per gli studenti aquilani che, tra stamattina e mercoledì, torneranno tutti sui banchi con calendari differenziati.
Alcune scuole, infatti, come l’istituto Santa Maria degli Angeli (Micarelli) e la primavera della Dottrina Cristiana hanno infatti ripreso le lezioni già dallo scorso 10 settembre.
In occasione del rientro per l’anno scolastico 2026/2027, che segna inoltre l’importante ritorno di 4 pelssi scolastici (Coppito, Piletto, Paganica e Torretta-Gignano-Sant’Elia) il sindaco Pierluigi Biondi ha inviato un messaggio a tutti gli studenti.
Il messaggio del sindaco
Care studentesse e cari studenti,
oggi inizia un nuovo anno scolastico che vi esorto ad affrontare con l’entusiasmo e la curiosità della vostra giovane età e nel rispetto degli insegnanti che con dedizione vi trasferiscono quella conoscenza e quei valori che vi sosterranno nella costruzione del vostro futuro.
Una buona notizia sul nostro sistema scolastico ci viene dal rapporto 2025 dell’OCSE-PISA (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – Programme for International Students Assessment). Il rapporto rivela che gli studenti italiani superano ampiamente la media internazionale nella lettura e migliorano rispetto al 2022 nelle scienze e nella matematica, tanto da far dire al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che la Scuola italiana è solida ed è un riferimento nel mondo.
Per la lettura gli italiani hanno dimostrato capacità nella valutazione delle informazioni, nel collegare fonti diverse, nello sviluppare un pensiero critico. Mentre nella matematica l’Italia ottiene risultati migliori di Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia.
Tra i possibili fattori alla base dei livelli medi più bassi mai rilevati nei Paesi Ocse c’è il crescente abuso del computer, la perdita di interesse dei giovani per la lettura e i cambiamenti nel rapporto con la scuola dopo la pandemia. Altri fattori critici riguardano l’uso dell’intelligenza artificiale e dei dispositivi digitali durante le lezioni di scienze.
Qualcuno ha detto che all’interno dei grandi libri si nasconde quella realtà eterna che ci permette di comprendere noi stessi e il nostro mondo. È nei libri che troviamo le radici più profonde della nostra cultura, per questo vanno trattati come fidati compagni lungo il percorso della nostra vita.
Un libro è sempre un viaggio, anche se non ne parla. Dante Alighieri nel viaggio che racconta nella Divina Commedia, sceglie come accompagnatore Virgilio, sì proprio quello dell’Eneide, dove racconta del leggendario eroe troiano Enea. Dante insieme a Virgilio affronta un viaggio non da poco, fino all’aldilà.
Ecco, nell’affrontare questo nuovo anno scolastico, vorrei imparaste ad essere orgogliosi dell’Italia che per secoli attraverso Roma ha influenzato il mondo conosciuto. Firenze ha dato i natali a Dante che non solo ha scritto un poema che è un monumento della cultura italiana, ma è anche il padre della lingua italiana e dell’idea stessa di un Paese che secoli dopo avrebbe trovato la sua unità politica.
Italia è anche Leonardo con la sua Gioconda; ma anche Antonello da Messina con l’Ecce Homo che possiamo ammirare nel nostro scrigno delle meraviglie che è il Munda, dove incantarci davanti alla Visitazione di Raffaello Sanzio che dialoga con la Visitazione di Pontormo da Carmignano.
Italia è anche quel soggetto ostinato di nome Colombo che ha scoperto l’America, sfidando le dimensioni del mondo; ma è anche Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986; è Antonino Zichichi fisico delle particelle elementari nucleari che ha ideato i laboratori nazionali del Gran Sasso, il centro di ricerca sotterraneo più grande e importante del mondo, proprio nelle viscere della nostra amata montagna.
L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, in questo 2026 ha voluto comunicare soprattutto la bellezza e l’unicità della nostra cultura, la sua forza rigeneratrice e fonte di ispirazione per la rinascita dell’Aquila e del suo territorio dopo il sisma del 2009.
Buono studio ragazze e ragazzi, vi abbraccio per l’ultima volta da sindaco esortandovi ad essere forti, accoglienti e solidali come San Pietro Celestino da Morrone, il nostro Celestino, ci insegna da 732 anni.
In occasione del rientro a scuola, anche il Partito democratico cittadino ha voluto scrivere una lettera aperta ai cittadini.
La lettera del Pd
Inizia un nuovo anno scolastico: alcune studentesse e studenti torneranno in aula lunedì mattina, altre tra qualche giorno per vivere quella straordinaria avventura che, come sempre, detterà il ritmo alla società scandendo le vostre giornate, quelle delle vostre famiglie, della comunità, della nostra città. Ad accompagnarli la passione e la dedizione incrollabile di insegnanti, dirigenti, personale addetto.
Auguriamo alle ragazze e ai ragazzi, ed alle loro famiglie, un percorso ricco di soddisfazioni che sappia aprire nuove e proficue prospettive di vita, a partire dall’acquisizione di una coscienza civile e democratica che dovrà ispirare l’agire delle nostre figlie e dei nostri figli: a loro è affidato il destino della nostra città, del nostro territorio, del nostro Paese.
Una città si rialza davvero quando restituisce ai suoi figli il diritto di scegliere il proprio futuro. Ogni anno scolastico rinnova questa promessa.
Le quattro scuole riconsegnate in questi giorni sono una conquista di tutte e tutti. Ma i diritti non attendono supereroi: esigono responsabilità. La scuola pubblica, sicura e attrezzata, è il luogo in cui democrazia, uguaglianza e libertà diventano esperienza quotidiana. La ricostruzione dell’edilizia scolastica doveva essere la priorità assoluta. A quasi diciotto anni dal sisma, otto interventi conclusi, undici in corso e scadenze rinviate al 2028/2029 misurano la distanza fra promesse e realtà. Pianola e la Dante Alighieri di Paganica rischiano vent’anni d’attesa; altri interventi restano alla progettazione o all’appalto. A Sassa servono condivisione con la comunità e garanzie per evitare di restituire una scuola sottodimensionata; a Gignano non si è valutata l’adeguatezza della locazione del nuovo edificio: serve un intervento urgente per evitare pesanti disagi alla viabilità, con il peggioramento della qualità della vita dei residenti.
L’amministrazione non può celebrare la restituzione di quattro scuole come fosse qualcosa di straordinario, tacendo sugli anni perduti. L’infanzia non si rinvia. Gli studenti non sono comparse di una campagna elettorale.
Esigeremo risposte e soluzioni. La denuncia sugli indici di vulnerabilità sismica sotto soglia di undici scuole di competenza comunale fu bollata come “sciacallaggio”. Sono seguite, però, tardive verifiche e interventi, anche con ipotesi di demolizione: ora pretendiamo esiti pubblici e tempi certi.
Ci batteremo per riportare in centro storico un percorso dall’infanzia alle medie, in edifici sicuri e adeguati; per trasporti migliori e scuolabus anche alle medie; per Musp salubri e protetti dal caldo.
Non abituiamoci alla provvisorietà. Ai nostri ragazzi sono state negate opportunità offerte altrove: la loro forza non assolva chi governa.
A studenti, famiglie, docenti e personale scolastico va la nostra gratitudine. Hanno tenuto viva la scuola mentre la città aspettava. Ora spetta alla politica mantenere gli impegni.
Buon anno scolastico: sia un tempo di scoperte, di libertà, di crescita civile. Facciamo dell’Aquila una città all’altezza dei loro sogni. È su questo che saremo giudicati.
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