14 Settembre 2026 - 11:22:56
di Tommaso Cotellessa
Sono critiche ma stabili le condizioni della donna di 45 anni di Trasacco ricoverata da sabato scorso nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Avezzano, dopo essere stata trovata priva di sensi nella propria abitazione. Gli accertamenti dei carabinieri sono in corso per ricostruire quanto accaduto e chiarire l’origine delle gravi lesioni riportate dalla donna.
La 45enne resta in prognosi riservata nel reparto di Terapia intensiva diretto dal dottor Pierfrancesco Fusco. Nella notte tra sabato e domenica è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. La paziente, che ha riportato un trauma toracico, è attualmente intubata e nel corso dell’operazione si è resa necessaria l’asportazione della milza.
A trovare la donna priva di sensi nella sua abitazione di Trasacco è stato il figlio minore, rientrato in casa da scuola nel pomeriggio di domenica 13 settembre. Il ragazzo avrebbe chiesto aiuto ai familiari e uno zio avrebbe accompagnato la donna in ospedale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e il personale del 118, che ha disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Avezzano in codice rosso.
La famiglia, composta da quattro figli e alcuni nipoti, lavora da anni nei campi della zona. Alcuni dei familiari risiederebbero nella stessa abitazione.
Subito dopo il ricovero, i militari hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto avvenuto nelle ore precedenti al ritrovamento.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna sarebbe stata colpita ripetutamente dal marito, un uomo di 52 anni, con calci e pugni. L’uomo, inizialmente allontanatosi, sarebbe arrivato a Bologna per poi fare rientro nella Marsica in treno, dopo essere stato invitato dal proprio legale a mettersi a disposizione della giustizia. È stato quindi fermato dai carabinieri di Trasacco e la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.
La Procura di Avezzano ha aperto un fascicolo per tentato femminicidio. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato, punta a ricostruire la dinamica dell’aggressione, le cause e quanto accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento della donna. I genitori della 45enne hanno formalizzato una denuncia ai carabinieri.
L’episodio ha scosso la comunità locale che sta esprimendo solidarietà e vicinanza alla donna vittima di violenza e alla sua famiglia. La consigliera comunale aquilana del Partito Democratico Stefania Pezzopane ha commentare quanto accaduto a Trasacco, parlando del gravissimo, ennesimo episodio di violenza di genere.
«La violenza contro una donna è un fatto gravissimo. Non esistono giustificazioni né attenuanti. E proprio per questo dobbiamo avere il coraggio di parlarne, di non voltare lo sguardo e di non lasciare che il silenzio diventi complice. In queste ore saranno le indagini a fare piena luce su quanto accaduto. È doveroso attendere gli accertamenti della magistratura e degli inquirenti, ma questo non può impedirci di esprimere con forza la nostra condanna di ogni forma di violenza contro le donne. Purtroppo la violenza è spesso molto più vicina di quanto immaginiamo e, troppo frequentemente, viene taciuta per paura, vergogna o per il timore di non essere credute o sostenute. C’è una giusta e diffusa indignazione, che sia sprone ad una migliore organizzazione per contrastare la violenza maschile. Rafforziamo le reti territoriali, facciamo rete, per riconoscere i segnali della violenza e diventare permanente presidio di ascolto, solidarietà e tutela. Il mio pensiero va a questa donna e spero tanto che esca presto dal coma. Mi stringo ai suoi quattro figli e familiari, con la speranza più grande che possa farcela e possano presto riabbracciarsi. A loro voglio rivolgere tutta la mia vicinanza e il mio affetto. Il mio pensiero va anche alla comunità di Trasacco, profondamente ferita da questa drammatica vicenda. In momenti come questo una comunità deve stringersi attorno alla famiglia, senza lasciare nessuno solo. Ho apprezzato il messaggio del sindaco, c’ è una battaglia culturale da fare e le istituzioni devono essere tutte impegnate. Non restiamo in silenzio. Se una donna ha paura, se subisce violenza, se si sente in pericolo, deve sapere che chiedere aiuto non è una debolezza: è un atto di coraggio. Nessuna donna deve sentirsi sola. A quella donna che oggi lotta per la vita voglio dire, con tutto il cuore: Forza, stellina. Siamo con te».
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