14 Settembre 2026 - 12:39:34

di Tommaso Cotellessa

La FNS CISL AbruzzoMolise prende posizione sul prolungamento della campagna antincendio boschivo fino al 20 settembre e critica la contrarietà manifestata dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli.

A intervenire è il segretario regionale della FNS CISL AbruzzoMolise, Antonello Ghizzoni, che richiama quanto stabilito in sede di Commissione Paritetica, dove sarebbe stato previsto il mantenimento fino al 20 settembre di una squadra composta da cinque uomini nei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco della regione.

«Dopo una stagione difficile sul fronte degli incendi, in Abruzzo, sorprende che si voglia mettere in discussione il prolungamento fino al 20 settembre – dichiara Ghizzoni – Riteniamo inopportuna e incomprensibile la contrarietà manifestata dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli, rispetto a una scelta che nasce da un confronto istituzionale e che, a nostro avviso, risponde a una precisa esigenza di tutela del territorio».

Il sindacato rivendica dunque la necessità di mantenere alta l’attenzione anche nell’ultima parte della stagione estiva, dopo mesi segnati da numerosi incendi che hanno interessato il territorio regionale e richiesto un forte impegno da parte del sistema di soccorso.

«Ci chiediamo quale sia la logica di una posizione che sembra andare nella direzione opposta rispetto a quanto deciso in sede paritetica – prosegue il segretario regionale – Dopo una stagione caratterizzata da un impegno straordinario degli uomini e delle donne dei Vigili del Fuoco, riteniamo che non sia il momento di ridurre l’attenzione né di indebolire il dispositivo di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi».

Secondo la FNS CISL, la decisione assunta dalla Commissione risponderebbe alle esigenze operative emerse sul territorio. Da qui la richiesta di non rivedere il prolungamento della campagna: «Il territorio abruzzese ha bisogno di risposte concrete, non di arretramenti. Se una Commissione Paritetica, sulla base delle esigenze operative e delle condizioni del territorio, ha previsto il prolungamento della campagna fino al 20 settembre, non comprendiamo perché oggi si debba mettere in discussione tale scelta».

Per il sindacato la questione riguarda soprattutto la capacità di garantire un dispositivo adeguato anche prima che si verifichino nuove emergenze. «In materia di incendi boschivi deve prevalere un unico principio: la massima tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini. I Vigili del Fuoco non possono essere chiamati a intervenire soltanto quando l’emergenza è già esplosa. La prevenzione significa anche garantire uomini, mezzi e organizzazione adeguati per tutto il periodo in cui permane il rischio».

Netta, infine, la conclusione della FNS CISL AbruzzoMolise: «La campagna boschiva non è una questione burocratica. È una questione di sicurezza. E sulla sicurezza non si fanno passi indietro».