14 Settembre 2026 - 19:13:11

di Vanni Biordi

Un 49enne dell’Aquila è stato arrestato dai carabinieri a Silvi Marina con l’accusa di maltrattamenti in famiglia dopo un’aggressione ai danni della moglie, avvenuta nella tarda serata di domenica 13 settembre, all’interno della struttura ricettiva dove la coppia alloggiava per una vacanza. La donna, 42 anni, sarebbe stata colpita con calci e pugni al culmine di una lite.

Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, alla scena avrebbe assistito anche il figlio della coppia, un bambino di appena tre anni. A far scattare l’allarme sarebbero state le urla provenienti dalla struttura. Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale stazione, insieme agli operatori del 118. I carabinieri avrebbero inizialmente cercato di riportare la calma e di interrompere la lite.

I sanitari, dopo aver valutato le condizioni della donna, hanno quindi deciso di trasferirla in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie. La situazione, però, sarebbe nuovamente degenerata proprio mentre la 42enne stava per lasciare la struttura a bordo dell’ambulanza. Il marito sarebbe salito sul mezzo sanitario e avrebbe reagito in modo concitato, tentando di impedire che l’ambulanza partisse. Secondo quanto ricostruito nell’intervento dei militari, l’uomo avrebbe cercato di convincere la moglie a non andare in ospedale e a tornare nella struttura dove la famiglia stava trascorrendo il soggiorno.

I carabinieri sono quindi intervenuti nuovamente per evitare che la situazione degenerasse e consentire ai sanitari di accompagnare la donna all’ospedale Mazzini di Teramo, dove i sanitari le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 25 giorni.

L’uomo è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’accusa contestata è quella di maltrattamenti in famiglia e al termine dell’udienza di convalida, il Giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto a carico dell’uomo la detenzione domiciliare con applicazione del braccialetto elettronico. La vicenda che arriva a poche ore da un altro grave caso avvenuto a Trasacco, dove una donna è stata trovata in fin di vita dopo essere stata aggredita, è ora al vaglio della magistratura, alla quale spetterà valutare gli elementi raccolti durante l’intervento e le circostanze dell’accaduto.

Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva. La donna ha ricevuto assistenza sanitaria dopo l’aggressione, mentre il bambino, presente durante la lite secondo la ricostruzione dei militari, è stato affidato alle procedure previste in questi casi.