17 Settembre 2026 - 17:02:43

di Tommaso Cotellessa

Si sono svolte nel pomeriggio di ieri le due commissioni consiliari del Comune dell’Aquila dedicate all’ambizioso piano di riorganizzazione del trasporto pubblico locale gestito dalla società partecipata AMA. Un progetto che punta ad adeguare il servizio alle esigenze di una città profondamente cambiata rispetto a vent’anni fa, quando venne elaborato l’attuale impianto delle corse urbane.

Un piano che, però, non è stato calato dall’alto degli uffici, ma ha potuto contare sulla collaborazione di chi, ogni giorno, contribuisce in prima persona a garantire il servizio di trasporto pubblico agli aquilani.

«Noi che facciamo questo lavoro – spiega Bruno Taddei, autista AMA e rappresentante sindacale della UIL Trasporti – conosciamo le esigenze della città perché le viviamo quotidianamente sul territorio e raccogliamo direttamente le istanze dei cittadini. Abbiamo chiesto all’azienda di avviare una collaborazione per lavorare a un nuovo piano e la proposta è stata immediatamente accolta».

Un confronto che si è poi spostato sul piano politico e amministrativo. «La richiesta di collaborazione che abbiamo presentato al Comune – prosegue Taddei – ha trovato una buona sponda e ieri si sono riunite la prima e la seconda Commissione. Anche l’aumento delle risorse economiche di cui avevamo necessità per questo riassetto è ben avviato».

Centrale l’obiettivo di costruire un servizio maggiormente cucito sulle esigenze di una città che negli ultimi anni ha modificato profondamente la propria geografia urbana. Alcune novità sono già entrate in funzione e, nonostante siano trascorsi appena pochi giorni, secondo gli operatori avrebbero iniziato a produrre i primi riscontri.

«Avevamo le linee est-ovest che partivano dal terminal e si fermavano davanti al My Suite – spiega ancora Taddei –. Abbiamo chiesto un prolungamento fino all’ospedale e all’università e la proposta è stata immediatamente accolta. Il riassetto è partito da due giorni e già stiamo avendo i primi riscontri. È chiaro che i primissimi giorni non siano indicativi: le persone devono conoscere e comprendere i nuovi percorsi e le nuove linee, ma credo sia stato un vero valore aggiunto».

Una fase sperimentale che, secondo Taddei, servirà anche a correggere eventuali criticità: «La sperimentazione è positiva perché ci dà la possibilità di avviare questo nuovo servizio, migliorarlo e arrivare alla sua conclusione con un assetto realmente utile alla città».

Sul provvedimento interviene anche il consigliere comunale di L’Aquila Nuova Paolo Romano, che rivendica il lavoro svolto dall’opposizione per accelerare l’iter dell’addendum e riconosce agli stessi lavoratori un ruolo centrale nella costruzione del nuovo assetto.

«L’approvazione in Commissione dell’addendum sul trasporto pubblico locale va in questa direzione. È un provvedimento che ho sollecitato con forza per mesi, chiedendo di accelerare un percorso che non poteva più attendere», afferma Romano. «Soprattutto, è un risultato che appartiene agli autisti, ai lavoratori di AMA e alle organizzazioni sindacali, che hanno costruito una proposta concreta di riassetto delle linee».

Secondo il consigliere, con l’addendum si interviene anche sulla carenza di personale più volte segnalata dai sindacati e si procede a una riorganizzazione capace di recuperare 20mila chilometri di percorrenza e aggiungerne altri 8mila, potenziando le corse nelle zone dove la domanda è maggiore. Romano critica tuttavia i tempi dell’amministrazione, sostenendo che il nuovo assetto avrebbe potuto essere portato a pieno regime già con l’inizio dell’anno scolastico.

Restano inoltre, secondo il consigliere, alcuni nodi da affrontare: il potenziamento dei collegamenti da e verso Assergi e Camarda, con particolare attenzione ai Progetti CASE; il collegamento tra via XX Settembre e l’ospedale regionale; e il rafforzamento del servizio in quartieri come Valle Pretara.

Ma la partita principale riguarda la sostenibilità economica del servizio e il prossimo contratto. Romano richiama infatti il Comune a un confronto con la Regione Abruzzo sul costo chilometrico del trasporto pubblico cittadino e sulle risorse trasferite per il TPL, ricordando come nell’ultimo anno il passivo legato al servizio abbia raggiunto, secondo quanto riferito dallo stesso consigliere, circa 450mila euro.

«Non si può chiedere ad AMA di garantire e migliorare il servizio senza affrontare il tema della sua sostenibilità economica – conclude Romano –. Se la città ha bisogno di più corse, di un servizio migliore e di condizioni di lavoro sostenibili, servono programmazione, un contratto di servizio adeguato e risorse coerenti con ciò che si chiede all’azienda».

Lo sguardo, dunque, è già rivolto ai prossimi mesi. Il piano sperimentale accompagnerà il servizio per tutto il 2026, estendendosi fino al 2027, con un impegno economico del Comune quantificato in circa 410mila euro. La sperimentazione servirà a verificare sul campo l’efficacia della nuova rete e a individuare eventuali correttivi, mentre sullo sfondo resta aperta la questione delle risorse necessarie per rendere strutturale il nuovo assetto del trasporto pubblico aquilano.