20 Settembre 2026 - 08:09:48

di Vanni Biordi

La libreria Colacchi dell’Aquila ha ospitato la presentazione di Vipere, il romanzo d’esordio del regista e sceneggiatore Pappi Corsicato edito da La nave di Teseo.

L’incontro ha offerto l’occasione per discutere di una trama che mescola le ambizioni del mondo dello spettacolo con le fragilità personali. Al centro della narrazione c’è Laura Agri, una celebre attrice teatrale cinquantenne che rifiuta l’emarginazione professionale e progetta il suo ritorno trionfale interpretando una Fedra moderna e capace di riscrivere il proprio destino tragico.

La situazione si complica quando la produzione affianca alla protagonista Stefano Fulli, un popolare influencer giovane e totalmente privo di esperienza teatrale ma scelto per interpretare Ippolito. La dinamica tra i due personaggi si sposta rapidamente dal piano professionale a quello privato, dando vita a una relazione segreta che sfida le convenzioni anagrafiche e sociali.

Corsicato utilizza la finzione scenica per interrogarsi sui meccanismi della notorietà contemporanea e sulla pressione esercitata dai media digitali e dai tabloid. La fuga di notizie sulla loro frequentazione scatena una reazione a catena fatta di ricatti, interesse mediatico e rivalità spietate all’interno dell’ambiente artistico. Il volume analizza il confine sottile tra manipolazione e sentimento autentico, inserendo la vicenda in un contesto romano popolato da figure disposte a tutto pur di ottenere visibilità.

Durante la presentazione l’autore ha spiegato come la scrittura rappresenti per lui un’estensione naturale del lavoro visivo svolto fin qui sul set cinematografico. La narrazione procede alternando registri diversi e mantenendo una forte attenzione ai dettagli psicologici dei protagonisti, descritti senza indulgenza nelle loro debolezze.

La trama si chiude sul confronto diretto tra le aspettative pubbliche dei personaggi e la realtà spietata dei rapporti di forza che regolano il sistema culturale odierno