20 Settembre 2026 - 10:24:01
di Tommaso Cotellessa
Per il secondo anno consecutivo la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre ospita il progetto conclusivo del corso biennale di II livello in Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila: la mostra Agiografia delle occasioni perdute, a cura di Maurizio Coccia con le opere di Satya Forte e Sabrina Iezzi.
L’appuntamento è fissato per il 24 settembre 2026 alle ore 19.00.
L’esposizione rappresenta il momento finale del percorso accademico: una tesi di laurea in forma di mostra ospitata in un spazio espositivo esterno al recinto rassicurante dell’Accademia, evidenziando, così, il carattere sperimentale del sistema didattico e i profondi rapporti territoriali delle istituzioni culturali della città. Infatti la Fondazione Giorgio de Marchis e l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila sono legate da un particolare rapporto di collaborazione che ha l’obiettivo di promuovere la ricerca artistica degli studenti ed ampliare la vocazione nel settore della formazione di entrambi gli istituti.
Le artiste e il curatore, nello sviluppare il progetto espositivo, si sono posti una domanda: cosa resta di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato? La mostra trasforma il rimpianto, l’incompiuto e l’errore in materia di indagine artistica, partendo da un terreno strettamente intimo e autobiografico.
Come scrive Maurizio Coccia: «Il termine agiografia, storicamente legato alla celebrazione dei santi, viene qui ribaltato. Le due artiste non santificano traguardi esemplari, ma i propri bivi personali. Le opere esposte nascono dai frammenti delle loro vite: le tensioni famigliari, le parole non dette, le scadenze mancate e i progetti abbandonati. Ciò che la società della performance impone di nascondere, per loro diventa un rito di auto-narrazione e liberazione. Attraverso una costante dialettica tra i rispettivi linguaggi visivi, la mostra si articola come un doppio diario condiviso: questa esperienza espositiva non segna solo la fine di un ciclo di studi, rappresenta la messa a nudo di due percorsi di crescita personali e artistici, capaci di mappare l’invisibile e dare corpo a tutto ciò che hanno lasciato andare e che tentano, costantemente, di non dimenticare.» Il progetto, visitabile fino all’8 ottobre 2026, partecipa a SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori del 25 settembre 2026 con apertura pomeridiana della mostra. SHARPER è un evento associato all’iniziativa “MSCA and Citizens” dell’Unione Europea, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska Curie – HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01
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