21 Settembre 2026 - 10:54:14
di Tommaso Cotellessa
Scossone nella politica aquilana. L’assessore comunale Laura Cucchiarella e il consigliere Daniele Ferella lasciano la Lega dopo quasi dodici anni di militanza. Una decisione destinata ad avere un peso negli equilibri del Carroccio cittadino, considerando il ruolo ricoperto dai due esponenti all’interno dell’amministrazione e del partito.
Cucchiarella è infatti uno dei tre componenti della Giunta Biondi espressi dalla Lega e ricopre deleghe di primo piano, tra cui Personale, Polizia locale, Sicurezza stradale, Vivibilità e valorizzazione delle frazioni. Non meno rilevante il profilo politico di Ferella, capogruppo del partito in Consiglio comunale e figura di riferimento della Lega sul territorio.
«Una decisione molto sofferta – dichiarano i due – ma oramai inevitabile. Quando non si condivide più un percorso politico, il senso di responsabilità e l’onestà intellettuale che ci contraddistinguono da sempre ci portano a fare una scelta che mai avremmo pensato di fare».
Un addio che Cucchiarella e Ferella rivendicano senza polemiche né rancori, ringraziando i vertici del partito per le esperienze maturate negli ultimi anni e senza rinnegare il percorso compiuto fino ad oggi. «Purtroppo, però, come accade nella vita privata, le strade possono dividersi, nonostante gli sforzi fatti per mantenere in piedi i rapporti».
L’uscita dalla Lega, precisano, non comporterà però un passaggio all’opposizione. Entrambi confermano il sostegno al sindaco e all’amministrazione comunale, ribadendo la volontà di rimanere saldamente all’interno del perimetro della maggioranza che governa la città. «Non verrà meno l’apporto delle nostre competenze sulle proposte che arriveranno né il supporto al lavoro di tutti».
I due intervengono anche sulle indiscrezioni circolate circa una presunta «regia» esterna dietro la loro decisione, respingendo in particolare l’ipotesi di un coinvolgimento del sindaco, che definiscono da sempre rispettoso sia della Lega sia dei suoi rappresentanti.
«Chi ci conosce – continuano Ferella e Cucchiarella – sa che siamo persone libere e responsabili, ma soprattutto che le decisioni prese sono soltanto nostre. Sbaglia di grosso chi pensa di poter soffiare sul fuoco della polemica interna alla coalizione per mascherare strategie politiche improbabili utilizzando i nostri nomi».
Per Ferella, l’uscita dalla Lega comporterà anche l’abbandono del gruppo consiliare del partito e l’adesione al gruppo misto. Una decisione che, almeno per il momento, allontana le ipotesi circolate su un immediato approdo in un’altra formazione politica. Lo stesso consigliere chiarisce infatti che eventuali scelte future saranno valutate successivamente.
La rottura aquilana arriva peraltro in una fase delicata per la Lega anche sul piano nazionale. Il partito deve fare i conti da una parte con alcune uscite seguite alla nascita di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci e, dall’altra, con un confronto interno sulla linea politica e sull’identità del movimento.
Un dibattito emerso anche a Pontida, dove alcuni esponenti di primo piano del partito hanno posto l’accento sulla necessità di recuperare la vocazione federalista e il radicamento territoriale della Lega. Tra questi il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, che ha richiamato l’esigenza di una gestione maggiormente collegiale del partito, mentre presidenti di Regione come Massimiliano Fedriga, Luca Zaia e Attilio Fontana hanno rappresentato, con accenti differenti, le istanze provenienti soprattutto dai territori del Nord.
Un confronto al quale il segretario Matteo Salvini ha risposto annunciando la proposta di convocare per ottobre un congresso straordinario, chiamato ad affrontare i nodi interni e il futuro politico del movimento.
Un nuovo passaggio per la Lega al quale, dopo quasi dodici anni trascorsi nel partito, Cucchiarella e Ferella non prenderanno parte.
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