22 Settembre 2026 - 15:55:03

di Andrea Di Paolo

Una nuova sede per l’agenzia regionale di Protezione Ambientale che si propone come teatro di nuove sinergie a livello nazionale. Siamo a L’Aquila, nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, in una struttura riqualificata, e che punta moltissimo sull’autonomia energetica e sull’efficienza ambientale.

Se ne è parlato durante la visita di alcuni dei vertici nazionali delle governance ambientali, ricevuti dal direttore regionale di ARPA Maurizio Dionisio per fare il punto sulle potenzialità della nuova struttura ma anche sulle collaborazioni che si aprono in vista dell’inaugurazione.

«Il concetto di sistema rete – spiega il direttore di ARPA Abruzzo Maurizio Dionisio – fa sì che ogni agenzia regionale oltre alle agenzie provinciali collaborino tra di loro. Talune linea analitiche, come ad esempio le diossine in atmosfera, vengono fatte da alcune agenzie sì e da altre no e in questo caso l’agenzia che necessita di individuare un’atmosfera la presenza di diossine può rivolgersi alla agenzia competente. Questo – va avanti – è il sistema rete e per questo motivo noi presentiamo all’intero sistema italiano il nuovo distretto provinciale di L’Aquila: affinché –  i nostri colleghi di tutta l’Italia sappiano che qui possano trovare una struttura all’avanguardia a livello analitico».

Centrale l’approfondimento sulle funzioni svolte dalle agenzie di protezione ambientale, alle prese con le peculiarità dei territori di riferimento, che consentono lo sviluppo di competenze variegate che confluiscono in un unico patrimonio di ricerca nazionale. L’obiettivo, centrale nella creazione della rete italiana, è quello di avere partner territoriali di grande calibro, per non restare impreparati riguardo le potenziali emergenze in ambito ambientale.

«Siamo in rete in tutta Italia – spiega il vicepresidente di SNPA Donato Ramunno – con questo sistema nazionale di protezione ambientale che mette insieme le ARPA e le APPA di tutta Italia insieme ad Ispra. Quindi questi nuovi laboratori saranno un punto di riferimento – conclude – per tutta la rete delle agenzie italiane».

«Questa – spiega il presidente nazionale di ASSO ARPA Alberto Manfredi Selvaggi – è una struttura che secondo me rispetti a tutti i requisiti della protezione dell’ambiente perché sancisce il recupero di edifici già esistenti. Per questo concetto noi ci spendiamo e oggi c’è la direttiva sul consumo dei suoli della Comunità Europea e quindi aver ricostruito e utilizzato strutture, non soltanto Arpa ma anche gli altri uffici pubblici e di ricerca che saranno costruiti in quest’area, ha un significato simbolico molto alto – conclude – per la protezione ambientale».