28 Settembre 2026 - 10:40:04
di Redazione
Tre giornate nel segno della partecipazione, della cultura, dell’inclusione e della valorizzazione del territorio.
È il bilancio degli appuntamenti del 25, 26 e 27 settembre inseriti nel progetto “Riparte – L’Aquila Ovest“, ideato dalle ACLI e sostenuto dal Comune dell’Aquila, assessorato alle Politiche Sociali.
Un fine settimana che ha portato nelle periferie occidentali della città musica, teatro, attività inclusive e una particolare attenzione alla memoria dei luoghi, coinvolgendo diverse generazioni.
“Le Voci della Memoria”, la musica diventa partecipazione.Tra i protagonisti delle giornate Aquila Altera, con “Le Voci della Memoria”, un laboratorio musicale iniziato all’Alloggio Comunale di Cese di Preturo e successivamente portato in scena il giorno dopo, al Teatro all’aperto di Cese di Preturo.
Un’esperienza nella quale il pubblico non è rimasto semplice spettatore, ma è stato coinvolto direttamente attraverso il canto e la conoscenza degli strumenti della tradizione musicale medievale e rinascimentale.
«La musica per noi non è solo un momento di ascolto, ma può diventare uno strumento di partecipazione e di condivisione che è poi alla base del progetto generale – ha spiegato Maria Antonietta Cignitti, direttrice di Aquila Altera Ensemble –. Attraverso il canto, attraverso il coinvolgimento dei presenti e presentando anche i nostri strumenti di musica antica, strumenti della tradizione medievale e rinascimentale, cerchiamo di creare questo senso di comunità».
Un laboratorio pensato soprattutto per mettere in relazione generazioni diverse, recuperando attraverso la musica un patrimonio di memorie e tradizioni.
«Ci prefiggiamo di creare unione anche fra i giovani e i meno giovani con il ricordo di antichi canti, di lavoro, di tradizione, di festa – ha spiegato il maestro Antonio Pro di Aquila Altera –. Gli intervenuti non sono stati solo pubblico, ma partecipanti attivi di questo momento musicale».
All’iniziativa hanno partecipato anche il maestro Gabriele Pro e Le Cantrici di Euterpe. La parte musicale è stata arricchita dall’esibizione del duo composto da Vincenzo Guglielmi e Angelo Panetti, che ha proposto brani allegri e anche composizioni inedite, come spiegato dallo stesso maestro Guglielmi.
A seguire esibizione dei Fisarmonicisti L’Aquila diretti dal Maestro Sergio Petronio con la speciale partecipazione di Giulia Spera e Giulia Salvatore dell’Associazione Camelot.
Spazio anche al teatro dialettale con la Kione APS – Compagnia Teatro/Dialetto, protagonista con “Leggende Aquilane”, rappresentazione ispirata ad alcune leggende legate alla città dell’Aquila.
L’esperienza aveva preso avvio già il 25 settembre nell’Alloggio Comunale di Cese di Preturo, in un momento di incontro nel quale l’attività teatrale si è intrecciata con i valori dell’inclusione e della partecipazione.
«Come Kione siamo un’organizzazione di promozione sociale e culturale e, a 360 gradi, abbracciamo anche l’attività teatrale – ha sottolineato Mario Celi, presidente dell’Associazione Culturale Kione –. Attraverso il volontariato e l’inclusione, coinvolgendo i ragazzi che sono stati meno fortunati di noi, con “Leggende Aquilane” abbiamo portato il teatro nella parte ovest della città, per farci conoscere e per far partecipare tutti». Applauditissima la performance teatrale con i due bravissimi protagonisti: Fabrizia e Giulio.
Oltre 90 partecipanti alla “Camminata per le Viarelle“.
Il momento conclusivo del fine settimana è avvenuto nella giornata di ieri, affidato al territorio con la “Camminata per le Viarelle”, organizzata dai Centri Sociali Anziani di Collemare e Poggio Santa Maria.
Una partecipazione che ha superato le aspettative: oltre 90 persone hanno preso parte alla passeggiata attraverso i borghi e i luoghi della zona, in un percorso che ha rappresentato non soltanto un momento di socialità e attività all’aria aperta, ma anche un’occasione per riscoprire la storia e le tradizioni locali.
«Sono più di 90 persone e naturalmente questo significa che l’iniziativa è un’iniziativa sentita – ha sottolineato Giuseppe Placidi, presidente delle ACLI Regionali –. Addirittura ci sono delle persone che sono tornate da Roma, proprio per fare questa passeggiata, residenti a Roma ma originari di questi posti».
Soddisfazione è stata espressa anche da Gino Valentini del Centro Sociale Anziani di Poggio Santa Maria, che ha ricordato come l’iniziativa sia nata dal coinvolgimento delle ACLI e del Comune.
«Che partecipassero 90 persone proprio non ce l’aspettavamo – ha raccontato Valentini –. Sono delle ottime iniziative che andrebbero coltivate anche per il futuro, perché visto come risponde la gente abbiamo visto un numero elevato di ragazzi e di bambini. È significativa la cosa, perché abbiamo raccontato anche la storia di questi luoghi a molti, soprattutto giovani, che la conoscevano poco».
La camminata è stata anche un momento di incontro tra generazioni e di riscoperta del patrimonio identitario della zona ovest.
«È più che una camminata – ha evidenziato Livio Vittorini, consigliere comunale, assessorato alle Politiche sociali – perché raccontando quella che è la storia di questi luoghi, con delle guide che ci hanno veramente fatto appassionare, abbiamo vissuto una domenica speciale, con tanti ragazzi e tante ragazze».
Vittorini ha sottolineato il valore della memoria e della conoscenza del territorio: «Coesione e inclusione vuol dire anche questo: tra generazioni vuol dire raccontare quello che è il nostro patrimonio identitario».
Durante il percorso sono stati valorizzati anche alcuni interventi realizzati negli ultimi anni dal Comune dell’Aquila, come la viabilità di Via delle Pecore e il fontanile storico, (Fonte Vecchia) luoghi che raccontano la vita quotidiana delle comunità di un tempo.
«I fontanili per noi sono un elemento identitario, dove venivano le massaie a lavare i propri panni, dove si faceva comunità – ha aggiunto Vittorini –. Oggi abbiamo vissuto una giornata che guarda alla volontà di far rivivere e rinascere i nostri territori, accompagnandoli alle nostre tradizioni, all’interno di panorami unici e mozzafiato».
La grande partecipazione registrata nella giornata conclusiva ha confermato il desiderio di riappropriarsi dei luoghi e delle relazioni, attraverso iniziative capaci di coinvolgere bambini, ragazzi, adulti e anziani. A coronamento della bellissima giornata, la presenza dell’assessore alle Politiche Manuela Tursini, dov’era stato organizzato un momento di convivialità presso il Csa di Poggio Santa Maria.
Musica, teatro, inclusione e memoria del territorio hanno così dato concretezza allo slogan del progetto: “Inclusione + coesione = comunità”. Tre giornate nelle quali “Riparte – L’Aquila Ovest” ha trasformato cultura e partecipazione in occasioni di incontro, contribuendo a rafforzare il legame tra le comunità e i territori della periferia occidentale dell’Aquila.
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