28 Settembre 2026 - 12:43:21

di Marianna Galeota

«La vertenza Aura richiede una risposta urgente. Parliamo di 46 lavoratrici e lavoratori, delle loro famiglie e di competenze che il territorio non può perdere. L’Aquila non può permettersi un’altra crisi occupazionale».

Lo dichiara il consigliere comunale con delega al Lavoro Fabio Frullo intervenendo sulla richiesta di incontro avanzata da Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Rsu.

L’azienda, che ricicla rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici, con sede al Tecnopolo, conta 46 dipendenti in cassa integrazione straordinaria.

Il via libera del Tribunale dell’Aquila alla cessione del ramo d’azienda di Aura alla società Stemin era arrivato agli inizi di agosto.

Il Tribunale ha inoltre autorizzato una specifica deroga prevista dalla legge che rende possibile il trasferimento dell’azienda senza che il nuovo soggetto debba farsi carico delle passività della precedente gestione, fatta salva la tutela dei lavoratori.

«Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, la proposta del gruppo Stemin prevede al momento la rioccupazione di 25 persone e, successivamente, di altre 12 se l’attività produttiva lo consentirà. Restano quindi lavoratori senza una prospettiva definita, mentre la cassa integrazione straordinaria ha una scadenza indicata al 31 dicembre 2026 – spiega Frullo – Chiediamo alla società di confrontarsi subito con le organizzazioni sindacali e di individuare soluzioni concrete per tutti i 46 lavoratori. Va verificata ogni possibilità di riassorbimento e ogni strumento utile a salvaguardare l’occupazione, con impegni chiari e tempi certi. Sosteniamo la richiesta sindacale di un incontro urgente con la Regione Abruzzo e il Comune dell’Aquila. Le istituzioni devono seguire la vertenza da vicino e contribuire alla ricerca di una soluzione che non lasci indietro nessuno. Dietro ogni numero c’è una persona, questa deve essere la priorità di tutti».