28 Settembre 2026 - 18:51:17
di Tommaso Cotellessa
Quattro giornate per conoscere il miele, imparare a riconoscerne profumi, colori, aromi e sapori e avvicinarsi professionalmente al mondo dell’analisi sensoriale.
Dal 15 al 18 ottobre L’Aquila ospiterà un corso di primo livello dedicato all’analisi sensoriale del miele, con la partecipazione in qualità di relatrice della dottoressa Lucia Piana, biologa specializzata in analisi pollinica e sensoriale del miele.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione Le Api nel Cuore e dalla Onlus di Antonio Padovani, in collaborazione con l’Albo nazionale degli esperti in analisi sensoriale del miele, con Welcome Aq e con il patrocinio del Comune dell’Aquila e nell’ambito dell’Aquila Capitale italiana della Cultura. Le attività si svolgeranno presso la Residenza Culturale Le Cancelle, con sessioni mattutine e pomeridiane, dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.

Il corso è rivolto agli apicoltori, agli operatori del settore agroalimentare, ma anche agli appassionati e a quanti intendono intraprendere un percorso professionale nel campo dell’analisi sensoriale. I posti disponibili sono 25, secondo quanto previsto dall’Albo nazionale, ed è necessario iscriversi entro il 10 di ottobre. Il percorso potrà infatti rappresentare il primo passo verso il riconoscimento come esperto e, completata la formazione prevista, anche verso la partecipazione alle giurie dei principali concorsi nazionali dedicati al miele.
«Per noi è fondamentale far conoscere e valorizzare il miele, un prodotto che fin dall’antichità ha avuto un significato particolare, tanto da essere definito il “nettare degli dèi”», spiega Gianluca Capanna, presidente dell’associazione Le Api nel Cuore. «Vogliamo creare una connessione tra natura, territorio, tradizione e cultura. È anche per questo che abbiamo scelto L’Aquila e l’anno della Capitale italiana della Cultura: per noi il miele si fa cultura».
Conoscere il miele, infatti, significa andare oltre il prodotto che arriva sulle tavole. «Vuol dire conoscere le api, le fioriture, la biodiversità, il paesaggio e il lavoro degli apicoltori. Ogni miele racconta un ambiente e un determinato momento della stagione», sottolinea Capanna. Attraverso l’analisi sensoriale è possibile imparare a interpretarne caratteristiche, profumi, colori, aromi e sapori.

Un impegno che si inserisce nel percorso portato avanti da Le Api nel Cuore, associazione nata nell’ottobre del 2019 dalla volontà di un gruppo di abruzzesi di promuovere comportamenti quotidiani rispettosi dell’ambiente. «Salvaguardare le api significa anche prendersi cura del creato», afferma Capanna. Un obiettivo che assume particolare importanza davanti alle difficoltà che interessano questi insetti, dai cambiamenti climatici alle patologie dell’alveare fino all’impatto di prodotti chimici e specie antagoniste.
Negli anni l’associazione ha così affiancato alla sensibilizzazione nelle scuole numerose iniziative sul territorio: la realizzazione di apiari didattici, attività rivolte ai più giovani, progetti di inclusione, iniziative dedicate al turismo lento, alla sana alimentazione e alla tutela ambientale. Tra le esperienze anche la partecipazione a un progetto europeo, insieme ad Apimondia, che ha portato alla realizzazione di una piattaforma dedicata alla condivisione delle buone pratiche apistiche e delle misure di biosicurezza.
Un lavoro che parte dalle api ma punta a coinvolgere l’intera comunità, mettendo insieme educazione ambientale, inclusione, alimentazione, turismo e cultura.

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