28 Settembre 2026 - 19:09:10
di Andrea Di Paolo
L’auditorium del Gran Sasso Science Institute è stato il teatro di un pomeriggio dedicato alla divulgazione scientifica sulla ricerca spaziale, un modo per avvicinare addetti ai lavori ma anche cittadini comuni alle attività svolte dall’istituto di ricerca.
Al centro delle varie sessioni si è imposto il tema dello spazio, da quello prossimo al pianeta Terra a quello profondo, lontano abbastanza da renderne impossibile anche l’immaginazione.
«Il tema è quello dello spazio – apre il docente del GSSI Ivan De Mitri – per cui siamo partiti da interventi dedicati all’osservazione della Terra, quindi lo spazio veramente vicino, per poi andare a parlare dell’esplorazione lunare e anche di tematiche riguardanti l’esplorazione del sistema solare i suoi confini. Nell’ultimo intervento – va avanti – saranno centrali le esplorazioni dello spazio profondo della nostra galassia ma anche molto oltre e tutti questi interventi cercheremo di affrontare in maniera appunto accessibile a tutti sia gli aspetti tecnologici, che sono fondamentali per raggiungere questi risultati, ma soprattutto anche gli aspetti di scienza di base. Molto spesso – spiega De Mitri – sono quelli che spingono ad affrontare queste missioni e percorsi anche professionali che durano anche vent’anni dalla progettazione dell’idea fino alla realizzazione».

Obiettivo principale quello di far entrare la cittadinanza negli studi che il GSSI porta avanti, anche in collaborazione con istituti internazionali, avendo cura però di parlare una lingua comprensibile a tutti, almeno a coloro che si fanno guidare dalla curiosità, che rimane la caratteristica fondamentale per avvicinarsi a tematiche del genere.
«Per approcciare ai temi trattati – ci racconta – bisogna essere curiosi e avere la passione per il giallo, per i misteri da risolvere. Serve anche non spaventarsi della matematica e avere tanta voglia di raggiungere un risultato. Un po’ – chiude – come negli sport più impegnativi».
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