Ance: città nel futuro, Liris: «Rigenerazione e infrastrutture, investire oggi per territori più moderni e competitivi»

01 Ottobre 2026 - 17:21:54

Seconda edizione dell’iniziativa “Città del Futuro” promossa da ANCE e
dedicata alle trasformazioni urbane e alle nuove sfide per i territori.
Al centro del dibattito il ruolo degli investimenti, delle
infrastrutture e della collaborazione tra istituzioni e imprese per
accompagnare lo sviluppo delle comunità_
«Le città stanno attraversando una fase di profonda trasformazione e
abbiamo il dovere di governare questo cambiamento con una visione di
lungo periodo. Parlare di città del futuro significa innanzitutto
parlare di infrastrutture, rigenerazione urbana, innovazione e qualità
dei territori».
Lo ha dichiarato il senatore Guido Liris, Capogruppo in Commissione
Bilancio commentando la seconda edizione di “Città nel Futuro” di ANCE
2026, momento di confronto tra istituzioni, imprese e protagonisti del
mondo economico e sociale sui temi dello sviluppo urbano.
«La sfida – ha sottolineato Liris – è creare le condizioni affinché le
nostre città siano sempre più sostenibili, inclusive e competitive,
senza perdere di vista le esigenze concrete delle comunità. Questo
significa continuare a investire nella qualità dello spazio urbano,
nella mobilità, nelle infrastrutture e nella capacità dei territori di
attrarre investimenti e opportunità».
Nel corso dell’iniziativa, alla presenza del ministro Nello Musumeci,
del direttore della manifestazione Francesco Rutelli e del presidente di
ANCE Antonio Ciucci, è stato affrontato il tema delle trasformazioni che
interesseranno le città nei prossimi anni e della necessità di una
collaborazione sempre più stretta tra istituzioni e sistema produttivo.
«Il rapporto tra pubblico e privato – ha aggiunto Liris – è
fondamentale. Le istituzioni devono creare un quadro stabile, mettere a
disposizione strumenti adeguati e accompagnare gli investimenti; le
imprese devono poter operare con tempi certi e con una prospettiva
chiara. Solo attraverso questa sinergia possiamo trasformare i progetti
in opere e le risorse in crescita concreta».
«La vera sfida – ha concluso il senatore – è fare in modo che la
trasformazione urbana non riguardi soltanto le grandi aree
metropolitane, ma coinvolga anche i territori più piccoli e le aree
interne. La qualità delle infrastrutture e dei servizi è una condizione
essenziale per garantire sviluppo, competitività e coesione. Investire
sui territori significa investire sulla capacità dell’Italia di
crescere».