02 Ottobre 2026 - 16:12:55
di Andrea Di Paolo
L’intelligenza artificiale ha scosso buona parte del mondo che conosciamo, offrendo strumenti dall’innata efficienza che hanno rivoluzionato anche e soprattutto il mondo del lavoro. Basti pensare all’accelerazione offerta a produttività e automazione, oltre alla richiesta di nuove competenze che disegnano ex novo le professionalità più ricercate dalle imprese.
Tutto questo, ma non solo, è stato al centro di un partecipato convegno organizzato dalla sigla sindacale CISL e svolto a piazza del Teatro a L’Aquila.
Un’occasione per fare chiarezza su un mezzo che interessa, tra apocalittici e integrati, tutta la popolazione, senza esclusione alcuna.
Al centro la riflessione su temi cogenti per lo stato democratico, dalla partecipazione alla formazione fino alla risposta sindacale che si presenta come un concreto argine rispetto a cambiamenti che appaiono fuori controllo.
«Già nelle altre transizioni – commenta il segretario di CISL Abruzzo e Molise Giovanni Notaro – che oggi noi diciamo di essere stati bravi a governare, si era posto il problema. Oggi dobbiamo trovare la forma di governo per affermare i principi che la persona è al centro, che c’è la dignità della persona da tutelare e che c’è l’integrità fisica. Poi – spiega – è chiaro che in alcuni processi può aiutare come è stata l’automazione o come è la tecnologia, però sono i tempi che ci preoccupano perché la scuola deve essere adeguata ai tempi e le varie istituzioni devono concorrere, non per una competizione, ma per fare in modo che noi sappiamo ancora mantenere questo profilo. È chiaro che oggi avere personalità importanti, chi ha contribuito a scrivere l’enciclica, avere professori universitari, chi si occupa della formazione primaria e chi si occupa della formazione professionale mette assieme quel modello fondamentale. Ci potrà rendere – va avanti – più competenti per essere partecipi ai processi e riuscire a controllarli e anche a governarli».
Centrale, però, anche il dialogo intergenerazionale, al quale ancora una volta è stato affidato il compito di mediare tra una generazione che appare, forse, troppo cauta, e un’altra che, invece, affronta il cambiamento ma spesso con troppa sicurezza.
«In queste quattro giornate a L’Aquila – continua Notaro – c’è stato un gruppo dei giovani della CISL coinvolto in un momento formativo fatto da docenti di livello nazionale per portare anche le nuove generazioni a capire come il fenomeno dell’intelligenza artificiale va a interagire nel mondo del lavoro e nella società. Ovviamente questa è la linea che segue anche la CISL perché noi dobbiamo fare sempre in modo che le preoccupazioni diventano un’opportunità. Non possiamo abbandonare la nostra missione di rappresentanza ma – conclude Notaro – nel rappresentare dobbiamo avere le competenze giuste».
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