03 Ottobre 2026 - 10:52:09

di Marianna Galeota

Non il lancio di una campagna elettorale, ma l’avvio di un percorso politico.

È questo il senso di “Forza Italia L’Aquila verso le Comunali 2027″, l’iniziativa in programma il 10 ottobre nel capoluogo abruzzese.

All’incontro parteciperanno esponenti nazionali, regionali e territoriali del partito: il segretario regionale Nazario Pagano, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e l’assessore regionale Roberto Santangelo, insieme ai rappresentanti cittadini e agli esponenti aquilani di Forza Italia.

L’obiettivo è aprire una riflessione sul futuro della città e costruire, attraverso l’ascolto e il confronto, una proposta in vista delle amministrative del 2027.

«Il 10 ottobre – dichiara Stefano Cappetti, coordinatore cittadino di Forza Italia L’Aquila – non vogliamo semplicemente dare il via alla stagione delle Comunali. Vogliamo aprire un percorso. Perché prima delle candidature vengono le idee, prima degli equilibri viene la città e prima delle ambizioni personali viene il progetto per L’Aquila».

«In diciassette anni – prosegue Cappetti – la nostra città ha vissuto una trasformazione straordinaria. Dal dolore del terremoto siamo arrivati a una fase avanzata della ricostruzione privata, mentre quella pubblica resta una delle grandi sfide che abbiamo davanti. Ma oggi dobbiamo avere il coraggio di guardare oltre la ricostruzione».

Al centro del confronto ci sarà dunque L’Aquila del dopo-ricostruzione, con particolare attenzione alle sue prospettive economiche, sociali e culturali. «L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 è un’opportunità straordinaria – sottolinea Cappetti – ma la vera sfida è capire cosa resterà dopo. Dobbiamo trasformare questa esperienza in un’eredità duratura: nuovi investimenti, nuove imprese, nuovi posti di lavoro e, soprattutto, nuove opportunità per i nostri giovani».

Per il coordinatore cittadino, uno dei pilastri della strategia futura dovrà essere la capacità di mettere in rete le eccellenze del territorio: «L’Aquila ha risorse enormi: l’Università, il Gran Sasso Science Institute, le istituzioni culturali, il patrimonio storico e ambientale, il sistema produttivo e quello turistico. Queste realtà non devono procedere separatamente, ma costruire insieme una nuova idea di sviluppo».

Il percorso partirà dall’ascolto. «Nei prossimi mesi vogliamo incontrare gli aquilani – afferma Cappetti -: imprenditori, commercianti, associazioni, mondo della cultura, studenti, giovani professionisti, famiglie e anziani. E vogliamo ascoltare le frazioni, perché L’Aquila non è soltanto il centro storico: è un territorio vasto e complesso, in cui ogni comunità deve sentirsi parte di un progetto comune».

Una fase che dovrà tradursi in una piattaforma programmatica. «Prima ascolteremo, poi studieremo, discuteremo e proporremo. Vogliamo costruire una classe dirigente che conosca davvero la città e sappia affrontarne i problemi con competenza e concretezza. Forza Italia deve essere una forza aperta, capace di confrontarsi con tutti e di assumersi le proprie responsabilità».

La presenza di Pagano, Sospiri e Santangelo segnerà anche il raccordo tra la dimensione cittadina e quella regionale e nazionale del partito. «È il segno dell’attenzione che Forza Italia dedica a L’Aquila – aggiunge Cappetti -. Vogliamo un legame sempre più forte tra la città e i livelli regionale e nazionale, perché le grandi sfide del capoluogo richiedono interlocuzioni istituzionali e politiche all’altezza delle sue ambizioni».

Lo sguardo, infine, va oltre la scadenza elettorale. «Il nostro orizzonte non può fermarsi al 2027. Dobbiamo chiederci come vogliamo L’Aquila nel 2030, nel 2035, nel 2040. Immagino una città universitaria sempre più internazionale, capace di attrarre giovani e trattenere talenti; una città in cui cultura, ricerca, turismo e impresa diventino motori di sviluppo; una città che sappia valorizzare il centro storico, le frazioni e la propria straordinaria eredità».

«Il futuro dell’Aquila non si improvvisa, si costruisce – conclude Cappetti -. Forza Italia vuole contribuire a costruirlo con idee, competenze, entusiasmo e responsabilità. Il 10 ottobre sarà soltanto l’inizio. Un percorso in cui metteremo al centro una cosa sola: L’Aquila».