Scimia (FDI) su citazione Corte dei Conti: «Vicinanza a Biondi, Bergamotto, Mannetti e Berardi»
03 Ottobre 2026 - 15:20:06
Bergamotto, Carla Mannetti e l’ex amministratore unico di Ama Gianmarco
Berardi mi coinvolge anche sul piano politico, perché ricordo bene
quella stagione e le decisioni che assumemmo come amministrazione e come
maggioranza. Nutro piena fiducia nel lavoro della magistratura contabile
e saranno le sedi competenti ad accertare ogni aspetto della vicenda.
Sul piano politico, però, non ho esitazioni: quelle scelte le
rivendico”.
Così, in una nota, il capogruppo di FdI al Consiglio comunale
dell’Aquila Leonardo Scimia in merito alla vicenda, risalente agli anni
2020 e 2021, delle indennità riconosciute ai lavoratori dell’Azienda
della molbilità aquilana Ama e al trasferimento di risorse destinate
alla stessa società pubblica, che vedrà a processo, davanti alla Corte
dei Conti, con l’accusa di danno erariale, il sindaco Pierluigi Biondi,
gli ex assessori Fausta Bergamotto, e Carla Mannetti, oggi
rispettivamente sottosegretario di Stato al ministero delle Imprese e
del Made in Italy e consigliere regionale abruzzese, e l’allora
amministratore unico della partecipata Azienda per la mobilità aquilana
(Ama), Gianmarco Berardi.
“Affrontammo problemi incancreniti da anni per garantire maggiore equità
tra i lavoratori e salvaguardare l’azienda – ricorda Scimia – La
politica è anche coraggio e responsabilità. Ama veniva da anni
difficili, segnati da differenze di trattamento tra i lavoratori,
tensioni sindacali e contenziosi. Situazioni incancrenite nel tempo che
sarebbe stato certamente più semplice non toccare. Noi scegliemmo invece
di intervenire, cercando di ristabilire maggiore equità tra i dipendenti
e, allo stesso tempo, di salvaguardare l’azienda e la continuità di un
servizio pubblico essenziale”.
“Fu una scelta politica precisa: affrontare un problema anziché
lasciarlo trascinare ancora – sottolinea il capogruppo di FdI – Le
risorse furono destinate all’azienda e l’obiettivo delle decisioni che
sostenemmo era tutelare Ama e i suoi lavoratori. Io ero consigliere
comunale di quella maggioranza e quella responsabilità politica era
anche nostra. Sarebbe quindi troppo comodo essere al fianco delle
persone quando le decisioni vengono assunte e prenderne le distanze
quando, anni dopo, quelle stesse decisioni finiscono sotto la lente
della magistratura contabile”.
“Va ricordato anche il contesto – aggiunge -: Ama attraversò quegli anni
difficili e subito dopo dovette affrontare la pandemia, che colpì
duramente l’intero settore del trasporto pubblico. Eppure l’azienda è
andata avanti e ha chiuso in utile gli esercizi 2022, 2023 e 2024. Un
dato che non entra nel merito delle contestazioni oggi all’esame della
Corte, ma che contribuisce a raccontare nella sua interezza il percorso
compiuto dall’azienda”.
“La politica è anche coraggio e responsabilità: significa assumersi il
peso delle decisioni quando vengono prese e non rinnegarle quando
diventa più difficile difenderle. Per questo a Pierluigi, Fausta, Carla
e Gianmarco va la mia solidarietà umana e la mia piena vicinanza
politica. Non li lasceremo soli oggi per scelte che allora sostenemmo
insieme”, conclude Scimia.
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