03 Ottobre 2026 - 16:06:59

di Vanni Biordi

Il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria ha assegnato 50 nuovi agenti di Polizia penitenziaria al Provveditorato di Abruzzo e Molise.

Sono il 3,9% dei 1295 neoassunti in uscita dai corsi di formazione e dovranno coprire le carenze di undici istituti di pena, oltre agli uffici del Provveditorato stesso. La ripartizione è stata decisa nei giorni scorsi a Roma. Delle 50 unità, 27 uomini e 15 donne rispondono ai vuoti di organico, quindi 42 in tutto. Altri 7 derivano dal correttivo per il sovraffollamento dei detenuti e 1 è legata al nuovo padiglione di Sulmona. Il Provveditorato, separato da quello del Lazio, sarà pienamente operativo a partire da gennaio 2027, ma le procedure negoziali sul personale sono già partite.

Mauro Nardella, segretario nazionale del Cnpp-Spp, giudica il numero insufficiente. Ricorda che la tabella del Dipartimento non considera i pensionamenti, e cita Vasto come l’istituto dove ne sono avvenuti di più. Nessuna delle undici strutture, dice, ha l’organico completo.

Sulmona ospita quasi 700 detenuti, Pescara vive una situazione che Nardella definisce tragica, a Teramo il sindacato segnala da tempo molti eventi critici, e le carenze riguardano anche Campobasso e Larino. I sei istituti citati da Nardella sono Sulmona, Vasto, Pescara, Teramo, Campobasso e Larino. Già nei prossimi giorni le parti sociali saranno invitate a una contrattazione per decidere come distribuire i 50 agenti tra i penitenziari.

Ogni direzione chiederà rinforzi, e Nardella prevede un confronto durissimo, un «volo di stracci» generato da una politica che a suo giudizio investe poco in nuovo personale. Per il sindacalista l’incremento è troppo ridotto per risollevare un sistema penitenziario fortemente deficitario, viste le condizioni in cui vivono oggi le carceri abruzzesi. L’esito della trattativa stabilirà quanti agenti andranno a ciascun istituto.

Nardella ha riassunto così il proprio giudizio del sindacato sull’intera operazione: «Numeri da miseria».