04 Ottobre 2026 - 10:44:48

di Vanni Biordi

Un principio di incendio a bordo di un treno regionale, il malore del macchinista e alcuni passeggeri intossicati.

È lo scenario simulato nell’esercitazione di Protezione civile svolta nella galleria Monte Pagano, sulla linea ferroviaria Sulmona-Carpinone, tra Castel di Sangro e San Pietro Avellana. Il convoglio è stato fermato all’interno della galleria e il capotreno ha avviato le procedure di soccorso e di evacuazione previste per le emergenze ferroviarie.

All’esercitazione hanno partecipato i Vigili del Fuoco dell’Aquila, il 118, il numero unico di emergenza 112, le forze dell’ordine, la Polizia Ferroviaria, il Comune di Castel di Sangro, la Protezione civile regionale e le società del Gruppo Fs. L’obiettivo era verificare sul campo il coordinamento tra il personale ferroviario e le strutture chiamate a intervenire in caso di emergenza. La prova è stata pianificata e coordinata dalla Prefettura dell’Aquila e rientra nel Piano annuale delle attività esercitative del Gruppo Fs Italiane. Prima della simulazione si è svolta una sessione formativa dedicata ai rischi specifici del trasporto ferroviario, ospitata dal Comune di Castel di Sangro.

Il test ha permesso di verificare le modalità di allertamento e comunicazione tra le sale operative, i tempi di intervento e le procedure per il soccorso tecnico e sanitario. Particolare attenzione è stata riservata all’evacuazione dei viaggiatori e alla gestione delle persone rimaste illese e di quelle che necessitavano di assistenza. La simulazione ha coinvolto anche il personale tecnico di Rfi e le strutture operative territoriali. La gestione di un’emergenza all’interno di una galleria richiede infatti un coordinamento rapido, visto che gli spazi sono confinati e le condizioni di accesso possono rendere più complesso l’intervento dei soccorritori.

Durante la giornata sono stati controllati anche i flussi informativi tra le strutture centrali e territoriali coinvolte. La linea Sulmona-Carpinone, conosciuta come Transiberiana d’Italia, attraversa un territorio montano e collega aree caratterizzate da una particolare conformazione geografica. La simulazione ha, in buona sostanza, rappresentato un test operativo sulle procedure previste dal piano generale di emergenza della galleria Monte Pagano.