05 Ottobre 2026 - 17:06:16

di Martina Colabianchi

Meno tasse e più stipendio: è la formula della proposta lanciata da Alleanza Verdi e Sinistra contro il caro-vita, i carburanti alle stelle e stipendi fermi al palo.

Si chiama “Restituzione Fiscale” e propone un pacchetto di misure con un taglio delle tasse al 98% dei contribuenti e una patrimoniale sui redditi superiori a 5,4 milioni di euro.

Un sistema che elimina le aliquote ed evita il fiscal drag. La proposta rimodula in senso progressivo l’IRPEF. Per il 98% dei contribuenti (41,5 milioni di persone in Italia) significa un considerevole taglio delle tasse.

In sintesi, la proposta funziona così: chiunque guadagni meno di 90mila euro lordi annui vedrà calare l’Irpef. Per chi guadagna tra 20mila e 40mila annui il taglio delle tasse sarà in media del 29%, con almeno 100 euro in più al mese. Chi guadagna 20mila euro l’anno avrà un taglio del 64%. Per le fasce più deboli, comprese tra la no tax area e sotto ai 20mila, il taglio delle tasse sarà dell’85%.

Il costo di questa riforma fiscale a livello nazionale è di 22 miliardi di euro l’anno (proiezioni su dati Mef). 

Le coperture finanziarie sarebbero date dall’introduzione di una tassa patrimoniale esclusivamente su chi ha una ricchezza netta complessiva superiore ai 5,4 milioni di euro (lo 0,1% più ricco d’Italia pari a circa 50mila persone su 60 milioni di abitanti del Paese), che porterebbe 15 miliardi di euro e la lotta all’evasione fiscale, per i restanti 7 miliardi.

«Si tratta di una vera e propria “rivoluzione copernicana” del sistema fiscale in Italia – spiegano Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana e Alessio Monaco, co-portavoce di Europa Verde e capogruppo AVS in Consiglio regionale – perché sposta il carico fiscale dal lavoro alla rendita. E poi si chiude con la stagione dei condoni e dei furbetti che campano sulle spalle di chi paga le tasse. E ogni euro recuperato da una serrata lotta all’evasione fiscale viene restituito ai lavoratori».

«”Restituzione fiscale” è un pacchetto ambizioso che introduce una rivoluzione nell’organizzazione del fisco con l’obiettivo di restituire il maltolto perché nei decenni, e non è solo colpa di questo governo, l’andamento del fisco è stato potentemente anti progressivo, facendo pagare gran parte delle tasse con cui il Paese paga i servizi pubblici per tutti ai soliti, lavoratori, pensionati e ceto medio. Di fronte a un sistema fiscale ingiusto e alle bugie della destra è giunto il momento del coraggio per il centrosinistra e di tutelare i nostri cittadini, dobbiamo redistribuire la ricchezza che si è accumulata in modo diseguale. Il nostro è un Paese che ha un bisogno incredibile di giustizia sociale – concludono -, e noi vogliamo dare risposte in questa direzione».