06 Ottobre 2026 - 12:03:15
di Angelo Liberatore
Nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre Rocca di Mezzo rinnoverà l’appuntamento con la “Gara del Solco”, la cui prima attestazione risale al 1625.
Quindi, 401 anni di storia per una iniziativa che fonde fede (nacque infatti come ringraziamento alla Madonna) e tradizione rurale.
Il cuore della gara sta tutto nel nome: l’obiettivo è infatti tracciare un solco quanto più diritto possibile lungo un percorso di circa tre chilometri.
La gara inizia a sera, quando a Rocca di Mezzo si accende la luce dal faro di San Calvario dando così alle squadre (allineate alle pendici di monte Rotondo) il segnale di avvio e il riferimento verso cui i solchi devono convergere.
Nelle squadre (saranno sei quelle a partecipare in questa edizione) un ruolo fondamentale è rivestito da colui che ha il compito di far posizionare le lanterne che mano mano servono ad indicare al trattorista la direzione in cui muovere il suo mezzo per tracciare il solco.
Oltre all’orario notturno in cui si svolge, l’altra difficoltà della “Gara del Solco” sta nel fatto che il terreno su cui si muovono i trattori è tutt’altro che pianeggiante.
Il solco va quindi tracciato in più riprese e qui si misura la capacità delle squadre.
Squadre che competono sì, ma si aiutano anche tra loro: quella del Solco infatti è si una gara ma soprattutto un momento in cui si rinsalda il senso di comunità.

La “Gara del Solco” è organizzata dalla Pro loco di Rocca di Mezzo con il sostegno di Regione Abruzzo e Comune.
La premiazione avverrà nella mattinata di domenica, quando la giuria si riunirà per scegliere il solco migliore. Alla squadra vincitrice della “Gara del Solco” sarà consegnato il gonfalone, che poi viene conservato (di norma) dal trattorista fino all’edizione dell’anno successivo.
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