07 Ottobre 2026 - 12:54:08

di Marianna Galeota

Il Consiglio comunale di Gioia dei Marsi (L’Aquila) ha approvato all’unanimità una mozione sulla rappresentanza delle aree interne e sull’autonomia della Marsica nella gestione dei rifiuti.

Il documento esprime contrarietà all’introduzione del collegio unico per le elezioni regionali e alla previsione di un unico ambito provinciale per il ciclo dei rifiuti, chiedendo inoltre una radicale revisione della legge Delrio e il ritorno all’elezione diretta del presidente e dei consiglieri provinciali.

Il documento affida al sindaco di Gioia dei Marsi, Gianluca Alfonsi, il compito di trasmettere la deliberazione ai parlamentari abruzzesi e a tutti i consiglieri regionali, affinché sostengano, ciascuno per le proprie competenze, iniziative a tutela dei territori montani e dei Comuni meno popolosi. Al centro della mozione vi è il rischio che il collegio unico regionale, previsto dal progetto di riforma richiamato nell’atto, riduca ulteriormente la rappresentanza delle aree interne a vantaggio dei centri maggiormente urbanizzati. Il Consiglio sottolinea come il peso demografico non possa costituire l’unico criterio di rappresentanza in una regione caratterizzata da una forte presenza di territori montani, già alle prese con lo spopolamento e con la necessità di servizi e investimenti.

«La voce delle nostre comunità non può affievolirsi sino a divenire un’eco remota nei luoghi ove si assumono le decisioni che ne segnano il destino – dichiara il sindaco Gianluca Alfonsi – La Marsica, con i suoi borghi, la sua storia e la dignità delle sue genti, ha pieno diritto a concorrere alle scelte della Regione. Non possiamo consentire che la sola consistenza numerica della popolazione prevalga sulle peculiarità e sui bisogni dei territori, relegando le aree interne ai margini della vita istituzionale. Il voto unanime del Consiglio comunale dà forza a questa rivendicazione e testimonia una concorde volontà di custodire gli interessi della nostra terra. Invero, sul Collegio unico è importante sottolineare che questa amministrazione ha recepito la mozione presentata dal gruppo di opposizione».

La mozione interviene anche sulla gestione dei rifiuti, chiedendo il ripristino degli ambiti subprovinciali nella legge regionale n. 36 del 2016. Una richiesta motivata dalla volontà di salvaguardare gli investimenti dei Comuni marsicani e un sistema che il documento indica come efficace ed efficiente, con la tariffa più bassa della provincia e livelli di raccolta differenziata tra i più elevati d’Abruzzo. Il Consiglio richiama, su questo punto, le posizioni espresse dal sindaco di Avezzano (L’Aquila), Giovanni Di Pangrazio, e condivise dai sindaci del territorio.

«Quanto le nostre comunità hanno edificato con lungimiranza e perseveranza costituisce un patrimonio che abbiamo il dovere di preservare – prosegue Alfonsi – La riorganizzazione del ciclo dei rifiuti deve riconoscere il valore delle esperienze virtuose e salvaguardare la facoltà della Marsica di governare il proprio sistema. Gli investimenti compiuti e i risultati conseguiti meritano tutela: da essi discendono benefici concreti per i cittadini e responsabilità che i nostri Comuni hanno saputo onorare».

Completa il documento la richiesta di superare l’attuale sistema elettorale delle Province, sostenendo le iniziative parlamentari dirette a restituire ai cittadini la scelta del presidente e dei consiglieri provinciali.

«Restituire ai cittadini il voto per le Province e assicurare alle aree interne un’adeguata rappresentanza significa rinsaldare il vincolo tra istituzioni e comunità – conclude il primo cittadino – È un impegno che assumiamo con fermezza, affinché a questa terra siano riconosciuti la voce, il ruolo e l’attenzione che le spettano».