08 Ottobre 2026 - 14:02:38
di Vanni Biordi
Il Comune dell’Aquila ha siglato un protocollo d’intesa con la società dei servizi municipalizzati Asm e l’agenzia regionale per la protezione ambientale Arpa ed è stato l’argomento di conversazione con l’assessore all’ambiente per il comune dell’Aquila, Fabrizio Taranta, nella seconda puntata della nuova stagione di Punti di Vista, in onda su LaQtv, canale 12 del digitale terrestre per l’Abruzzo e il Molise. L’accordo è stato firmato il 13 maggio scorso e stabilisce una procedura condivisa per il monitoraggio dei rifiuti, il contrasto delle discariche abusive e il tracciamento delle macerie provenienti dai cantieri della ricostruzione edilizia privata.
Il provvedimento stabilisce il conferimento dei materiali da costruzione scartati nella cava ex Teges. I tecnici dell’Arpa mettono a disposizione competenze specialistiche e strumenti d’ispezione, inclusi i droni dedicati al controllo delle zone di campagna e delle frazioni collinari. I dati generati dalle rilevazioni aeree confluiscono in un unico sistema informatico, predisposto per organizzare gli interventi di bonifica e coordinare le verifiche sulle violazioni.
Il piano si affianca ad altre misure comunali destinate alla salvaguardia del territorio urbano. In piazza Campo Imperatore, nel quartiere di Valle Pretara, i lavori per la realizzazione di una piazza d’acqua introducono condotte e sistemi filtranti idonei ad assorbire i flussi meteorici violenti e limitare gli allagamenti. Nella zona industriale di Pile prosegue il programma di forestazione urbana per migliorare la qualità ambientale del distretto produttivo, mentre il capoluogo partecipa alla missione europea per il clima insieme alle città di Drammen e Oulu.
Per la prevenzione del rischio idrogeologico l’ente municipale ha assegnato un finanziamento da un milione di euro alle opere nel fosso di San Giuliano, aggiungendo gli interventi messi in atto ad Arischia, Bagno e Sassa. Il servizio di smaltimento degli ingombranti fa capo ai due centri di raccolta operativi a Bazzano e nella nuova sede dell’Aquila ovest. L’assessore comunale all’ambiente Fabrizio Taranta dichiara che l’amministrazione comunale punta a completare le manutenzioni dei corsi d’acqua e ad ampliare le verifiche sul suolo prima della stagione invernale.
Taranta, come giudica la situazione ambientale dell’Aquila e quale voto assegnerebbe alla città?
Taranta: Il voto per L’Aquila dal punto di vista ambientale è alto. In questi anni abbiamo intrapreso una serie di iniziative per portare la città a standard elevati, impegnando risorse e lavoro. Abbiamo approvato il nuovo regolamento del verde scritto insieme alle associazioni del territorio e all’Urban Center, coinvolgendo i cittadini tramite questionari sulle specie autoctone da ripiantumare. Contiamo inoltre su riconoscimenti come la Bandiera Verde del Ferfa, il primo posto nella classifica del Sole 24 Ore per le aree verdi attrezzate e la menzione al premio La Città per il Verde ottenuto a Milano.
Quali sono i contenuti più importanti del protocollo d’intesa firmato tra Comune, Asm e Arpa?
Taranta: Il protocollo mette insieme la nostra azienda partecipata che gestisce i rifiuti e l’agenzia regionale per la protezione ambientale, superando le rivalità del passato. L’intesa riguarda la prevenzione delle discariche abusive sul suolo pubblico e la gestione delle macerie della ricostruzione edilizia privata, destinate al conferimento nella cava ex Teges. Arpa garantisce il proprio personale e l’uso di droni per scovare i depositi illeciti nelle aree periferiche. Tutti i dati confluiscono in una piattaforma informatica con cui definiamo gli interventi di bonifica.
Quali sono le aree del territorio comunale più colpite dagli abbandoni di rifiuti?
Taranta: Più che singole zone, parliamo di aree di passaggio e di confini comunali dove le persone abbandonano i rifiuti. Le campagne e i fossi isolati restano i punti più vulnerabili. Oltre alle fototrappole piazzate con i Carabinieri forestali, abbiamo aperto il secondo centro di raccolta a L’Aquila Ovest, che si aggiunge a quello di Bazzano, offrendo un servizio gratuito di smaltimento per prevenire i reati ambientali.
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