09 Ottobre 2026 - 10:28:58

di Martina Colabianchi

L’ultima seduta del Consiglio regionale abruzzese ha, di fatto, risolto in parte il dibattito sulla gestione dei rifiuti in Abruzzo, o almeno si è riusciti a trovare una sintesi tra le richieste dei sindaci marsicani e la linea del presidente di Regione Marco Marsilio.

Proprio con l’approvazione di un emendamento a firma di quest’ultimo, infatti, si procederà nel rispetto della normativa nazionale lasciando aperta, attraverso il confronto all’interno degli organismi di AGIR, la possibilità, laddove ne ricorrano le condizioni territoriali, amministrative ed economiche, di organizzare il servizio attraverso ambiti territoriali più ristretti. 

«È un passaggio che riconosce il ruolo centrale dei Comuni e dei sindaci e che consente di guardare al futuro con l’obiettivo di garantire un’organizzazione del servizio efficiente, sostenibile e adeguata alle caratteristiche dei diversi territori – commentano, soddisfatti, Massimo Verrecchia, capogruppo Fratelli d’Italia, Marianna Scoccia, vicepresidente del Consiglio regionale, Luciano Marinucci, capogruppo lista Marsilio presidente e l’assessore regionale Mario Quaglieri -. La politica, quando sa ascoltare e tradurre le esigenze delle comunità in soluzioni concrete, svolge fino in fondo la propria funzione. In questo caso, il confronto ha prodotto una sintesi che consente di andare avanti senza lasciare indietro nessun territorio. Ringraziamo quindi il presidente Marsilio per il lavoro svolto, così come tutti i sindaci che hanno contribuito, con responsabilità e spirito istituzionale, a questo risultato».

La voce dei territori non è stata messa da parte, ma bisogna fare di più: questa la sintesi di quanto espresso dal sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio a margine della seduta.

«La scadenza fissata al prossimo anno rappresenta un’opportunità: possiamo arrivare preparati a questo importante appuntamento», aggiunge il primo cittadino che, solo due giorni fa, aveva riunito nella sala consiliare del suo Comune 30 sindaci marsicani, per discutere della riforma della gestione dei rifiuti in Abruzzo.

«Il risultato di oggi rappresenta solo il primo passo: occorrerà lavorare sodo e insieme per strutturare il nostro modello territoriale di gestione dei rifiuti, che produce già risultati più che soddisfacenti su scala regionale, centrando gli obiettivi di efficienza, economicità e qualità del servizio. Dopo giorni intensi di interlocuzioni e confronti, è stata presa questa decisione: aprire alla possibilità di delimitare dei sub-ambiti territoriali di dimensione sub-provinciale. Il tempo che abbiamo davanti, quindi, deve essere utilizzato per costruire una proposta solida e condivisa. Un ringraziamento per il sostegno va ai nostri rappresentanti territoriali, Verrecchia e Quaglieri, e a tutti i sindaci della Marsica e della Valle Peligna che hanno fatto sentire forte la loro voce, non indietreggiando e non voltandosi dall’altra parte. Quando il territorio è compatto, si possono ottenere risultati importanti nell’interesse dei cittadini. È questa la strada che dobbiamo continuare a percorrere», ha concluso Di Pangrazio.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Sulmona Luca Tirabassi.

«L’emendamento proposto ieri dal presidente della Regione Marsilio e condiviso da tutti i consiglieri di maggioranza, va accolto positivamente, nella misura in cui, da un lato, riflette la sintesi di un confronto nel quale la posizione espressa dai sindaci del nostro comprensorio e di quello marsicano è stata tenacemente sostenuta da molti consiglieri, e dall’ altro, recepisce, sia pure in forma gradata, la nostra richiesta di prevedere la possibile articolazione del servizio di gestione dei rifiuti in forma autonoma, dentro ambiti sub provinciali», ha dichiarato.

«In tal senso, reputo più che mai opportuno il richiamo, inserito nell’ emendamento approvato ieri, alle condizioni “territoriali”, oltre che amministrative ed economiche, del servizio, in considerazione degli impianti di trattamento e smaltimento presenti proprio qui a Sulmona. Il dato politico più rilevante, emerso dalla discussione di queste settimane sul tema degli ambiti di gestione dei rifiuti, è che la nostra Provincia ha tre anime e realtà territoriali ben distinte e specifiche: quella aquilana, quella marsicana e quella del centro Abruzzo. Anime che certamente devono e possono dialogare proficuamente tra loro e fare anche fronte comune in alcuni settori, nei limiti posti dalle normative di matrice nazionale e regionale e delle differenti articolazioni istituzionali, ma sempre nel massimo ed autentico rispetto reciproco dei ruoli, delle istanze e delle esigenze dei rispettivi nuclei territoriali. Le decisioni che si andranno ad assumere, come pure evidenziato dallo stesso presidente Marsilio, dovranno vedere i sindaci come attori protagonisti, per dare senso compiuto a ciò che si è inteso rivendicare, da ultimo, nella riunione che ho convocato nell’ aula consiliare del Comune di Sulmona».

«Ringrazio tutti i sindaci del nostro comprensorio e della Marsica, per aver dimostrato compattezza ed unità di intenti. Un apprezzamento particolare – conclude Tirabassi – per i consiglieri regionali che hanno promosso e sostenuto le nostre ragioni, a cominciare naturalmente dalla consigliera espressione del nostro territorio Marianna Scoccia».

Tuttavia, dal Partito democratico emergono preoccupazione e pessimismo. «Sul tema della gestione dei rifiuti – spiegano i consiglieri dem – il centrodestra non ha chiuso la propria guerra interna, si è limitato a congelarla. Dalla guerra calda si è passati alla guerra fredda, spostando la bomba ad orologeria nell’Assemblea dei sindaci dell’AGIR. È lì che si scaricherà la resa dei conti sulla gestione del sistema dei rifiuti e, soprattutto, sulle poltrone e sulle dinamiche di potere tra Fratelli d’Italia e gli altri alleati di governo. Una partita politica cinica, giocata sulla pelle dei territori e delle istituzioni locali».

Insomma, quello di giovedì è stato solo il principio di un dibattito che proseguirà ancora per molto.