10 Ottobre 2026 - 09:45:29

di Marianna Galeota

Dall’LHC alla fusione nucleare, dalla materia oscura all’Additive Manufacturing: l’ingegneria è protagonista delle grandi sfide del futuro, raccontate oggi dell’incontro “Ingegneria per la big science – Competenze, tecnologie e sfide nei grandi progetti internazionali”, nella sala conferenze “Enrico Fermi” dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

Una giornata che vede riuniti ad Assergi il mondo della ricerca internazionale, dell’università, dell’industria e delle istituzioni nazionali e abruzzesi, per discutere delle competenze e delle tecnologie che stanno ridisegnando il ruolo dell’ingegnere.

L’evento organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila è una giornata di formazione e confronto, rivolta agli ingegneri iscritti agli Ordini territoriali di tutta Italia, dedicata all’ingegneria d’avanguardia e alle competenze necessarie per affrontare le grandi sfide scientifiche, tecnologiche e industriali del futuro.

L’incontro,riconosciuto con 6 Crediti CFP, è patrocinato dal Comune dell’Aquila ed inserito inoltre tra le iniziative di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.

La Big Science rappresenta uno dei massimi banchi di prova per l’ingegneria contemporanea. È l’ingegneria che ha reso possibile il Large Hadron Collider (LHC) del CERN, l’acceleratore sotterraneo sotto il suolo di Ginevra di circa 27 chilometri che ha portato alla scoperta del bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio”, confermando l’esistenza del campo di Higgs.

È l’ingegneria chiamata oggi ad affrontare la grande sfida della fusione nucleare attraverso ITER, il gigantesco tokamak in costruzione in Francia, progetto internazionale che punta a dimostrare la fattibilità tecnologica della fusione come futura fonte di energia, riproducendo sulla Terra le reazioni che alimentano il Sole. ITER mira a ottenere 500 MW di potenza di fusione a fronte di circa 50 MW destinati al riscaldamento del plasma.

E sono le tecnologie sviluppate dall’INFN e dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso a consentire esperimenti tra i più avanzati al mondo sui neutrini e sulla materia oscura, una componente invisibile dell’Universo la cui natura resta uno dei grandi interrogativi della fisica moderna. Tra le particelle candidate a costituirla figurano le WIMP, ricercate anche attraverso sofisticati rivelatori criogenici che operano a temperature prossime allo zero assoluto.

I LNGS non sono soltanto i più importanti laboratori sotterranei al mondo per la fisica astro-particellare: rappresentano anche un importante polo di sviluppo tecnologico.

Ad Assergi vengono infatti sviluppate competenze avanzate nell’Additive Manufacturing, con tecnologie per progettare e realizzare componenti dalle geometrie complesse, sviluppare nuovi materiali e produrre dispositivi destinati alla ricerca scientifica e a successive applicazioni industriali.

È un esempio concreto di come la ricerca possa trasformarsi in tecnologia, competenze e innovazione industriale. E proprio questo rapporto tra ricerca e industria sarà uno dei temi della giornata, con la partecipazione di Walter Tosto S.p.A., azienda abruzzese protagonista di importanti commesse internazionali nel settore della tecnologia nucleare e della fusione, compreso il progetto ITER, oltre che di collaborazioni con l’INFN e CERN per grandi esperimenti.

Tra i relatori figurano professionisti direttamente impegnati nei grandi progetti internazionali: l’ing. Marco Pezzetti del CERN, esperto di criogenia e sistemi di controllo, illustrerà l’“ingegneria invisibile” che consente di mantenere operative le complesse infrastrutture dell’LHC; l’ing. Piergiorgio Aprili, formatosi professionalmente proprio ai Laboratori del Gran Sasso e oggi impegnato in Fusion for Energy, porterà l’esperienza europea nella realizzazione dei sistemi magnetici superconduttori destinati a ITER; l’ing. Donato Orlandi, responsabile del Servizio di Meccanica dei LNGS e tra i protagonisti mondiali dello sviluppo delle tecnologie di manifattura additiva nei Laboratori, illustrerà le nuove frontiere della progettazione e della produzione avanzata.

La prospettiva industriale è affidata a Walter Tosto, realtà abruzzese che ha trasformato competenze ingegneristiche e manifatturiere in una presenza internazionale nei grandi programmi della ricerca e dell’energia.

L’iniziativa valorizza il ruolo dell’Abruzzo come territorio nel quale università, ricerca e industria possono costruire una filiera internazionale dell’innovazione. Un ecosistema che comprende INFN, Università degli Studi dell’Aquila, Gran Sasso Science Institute e grandi imprese tecnologiche, nel quale si sta sviluppando anche il nuovo Distretto dell’Aerospazio, con la presenza di realtà come Leonardo, Telespazio e Thales Alenia Space.

In questo quadro assume particolare rilievo il risultato dell’Università degli Studi dell’Aquila nella classifica Censis 2026/2027: per le lauree magistrali in Ingegneria Industriale e dell’Informazione, l’Ateneo aquilano è al primo posto tra le università statali italiane con 105,5 punti, confermando la forza della formazione ingegneristica del territorio. L’evento rappresenta anche una delle prime grandi iniziative del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, insediatosi nel maggio 2026.

Intelligenza artificiale, lauree abilitanti, nuove professionalità, transizione energetica, sicurez a e nuovo scenario geopolitico stanno infatti modificando competenze e responsabilità dell’ingegnere. L’obiettivo dell’iniziativa è guardare oltre il presente, offrendo soprattutto ai giovani studenti delle discipline STEM e ai giovani professionisti l’opportunità di conoscere da vicino i grandi progetti internazionali e comprendere come competenze scientifiche e ingegneristiche possano diventare protagoniste del futuro.

Una giornata per dimostrare che anche dall’Abruzzo si può progettare il futuro.

«Ovunque ci sia una tecnologia avanzata, c’è l’ingegneria. E’ lapalissiano che gli ingegneri si occupino di questi argomenti che sono all’ordine del giorno a livello mondiale e che mettono sempre più in evidenza la grande capacità dei nostri colleghi, in qualunque campo, dall’aerospaziale all’edilizia. La nostra categoria è pervasiva e ha anche un altro pregio, la capacità di non invadere, nel senso che quando un ingegneria ha funzionato, non fa notizia. Quando va tutto bene, dietro ci sono tanti colleghi che hanno dato il meglio», ha commentato Elio Masciovecchio, vicepresidente nazionale dell’Ordine degli ingegneri.

«Oggi è la consacrazione dell’ingegneria che riguarda in questo caso le grandi opere infrastrutturali applicate alla ricerca – ha detto Fabio Colabianchi, presidente dell’Ordine degli ingegneri dell’Aquila – E quindi abbiamo questa eccellenza come l’Istituto nazionale di fisica nucleare e abbiamo molti colleghi italiani che danno lustro all’estero. Questa per noi è una giornata importantissima e come Ordine degli ingegneri siamo fieri di accoglierli. Abbiamo aperto l’Ordine anche ad altri settori, industriale dell’informazione».

«La Regione ha investito oltre 95 milioni sul Fondo sociale europeo proprio sulla formazione professionale perché acquisire competenze significa stare al passo con sfide del futuro – ha precisato l’assessore regionale Roberto Santangelo – Faccio i complimenti all’ordine degli ingegneri dell’Aquila per questa giornata. All’interno dei Laboratori del Gran Sasso si coniuga appunto la scienza, dove partono gli esperimenti che ci portano a esplorare anche la materia oscura, con le tecniche da svolgere sul territorio, questo binomio dà valore a tutto il sistema abruzzese».