10 Ottobre 2026 - 15:54:48
di Martina Colabianchi
Sono ancora in corso di accertamento le cause che hanno portato la motrice della Transiberiana d’Italia, il treno storico della Ferrovia dei Parchi, ad urtare in località Palaghiaccio, nel comune di Roccaraso, un mezzo di cantiere impegnato nei lavori per il rifacimento di un ponte sovrastante la linea ferroviaria.
Nell’incidente sono rimasti feriti tre operai della ditta impegnata nei lavori, tutti stranieri. Illesi fortunatamente i macchinisti e i circa 400 passeggeri a bordo del convoglio, composto da cinque carrozze e impegnato sulla tratta Sulmona-Carovilli in direzione del Molise.
Il più grave dei feriti è un 56enne senegalese, che ha riportato un politrauma ed è stato trasportato in elicottero all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dopo essere stato stabilizzato sul posto. La prognosi è riservata, ma l’uomo non sarebbe in pericolo di vita. Gli altri due lavoratori, entrambi cinquantenni, hanno riportato traumi più lievi e sono stati ricoverati all’ospedale di Castel di Sangro.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Pescocostanzo e i carabinieri della compagnia altosangrina, che hanno effettuato i rilievi e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità. In corso anche le verifiche degli ispettori della Asl sul rispetto delle misure di sicurezza nel cantiere.
«È stata evitata una tragedia – ha dichiarato il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, intervenuto sul posto – e questa è la cosa più importante. Però bisogna coordinare bene i lavori sulle infrastrutture ferroviarie e stradali, prima di tutto per motivi di sicurezza, ma anche perché questi incidenti costituiscono un danno di immagine per il turismo dell’Abruzzo, in particolare per il significato legato al treno storico dei parchi abruzzesi».
Molto duro anche il commento della Filt Cgil Abruzzo e Molise, che scrive di non poter più accettare «il verificarsi di incidenti di gravità inaudita come questo, in cui ringraziare il fortuito caso dell’assenza di conseguenze fisiche anche per il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato, nonché per gli innumerevoli viaggiatori a bordo del convoglio. A loro va il nostro sollievo».
«Chiediamo immediatamente ad ANAS ed RFI di chiarire la dinamica dell’incidente, che evidenzia ancora una volta una gestione approssimativa degli adempimenti obbligatori in materia di salute e sicurezza, la mancanza di comunicazioni chiare ed univoche ed il fallimento dei protocolli da adottare nei casi di interferenza tra viabilità stradale e ferroviaria e in presenza di ditte in appalto. La sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere garantita nel concreto, non può continuare a rappresentare solo un adempimento formale degli obblighi di legge».
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