11 Ottobre 2026 - 11:04:03

di Tommaso Cotellessa

Riportare al centro dell’agenda politica regionale il diritto allo studio e la prevenzione della violenza di genere, sbloccando l’iter di due proposte di legge ferme ormai da un anno. È questo l’obiettivo della richiesta formale avanzata dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, al presidente della Quinta Commissione, Paolo Gatti, per ottenere la calendarizzazione dei progetti di legge 39 e 40 del 2024.

I due provvedimenti, dedicati rispettivamente al diritto allo studio e all’educazione e prevenzione della violenza di genere, avevano avviato il proprio percorso in Commissione un anno fa, dopo un lungo periodo di attesa. Le prime audizioni avevano coinvolto anche i Giovani Democratici d’Abruzzo e la Conferenza delle Donne Democratiche, che avevano contribuito all’elaborazione delle proposte. Da allora, tuttavia, l’iter legislativo non ha registrato ulteriori avanzamenti.

Da qui la decisione di Paolucci di sollecitare ufficialmente la ripresa dei lavori, chiedendo un nuovo ciclo di audizioni con le organizzazioni sindacali della scuola, CGIL, CISL, UIL e COBAS, e con le rappresentanze studentesche, prima di procedere alla discussione dei testi.

«È trascorso un anno dalla prima discussione e due anni dal deposito delle leggi, riteniamo che non ci siano più ragioni per lasciare fermi due provvedimenti che intervengono su questioni fondamentali per il sistema scolastico e per le nuove generazioni», dichiara Paolucci, sottolineando la necessità di riportare nell’agenda regionale il contrasto alle disuguaglianze, il diritto allo studio e la prevenzione della violenza di genere.

Alla richiesta istituzionale si affianca la mobilitazione dei Giovani Democratici d’Abruzzo, che nelle scorse settimane hanno promosso iniziative di sensibilizzazione davanti agli istituti scolastici della regione e un presidio presso l’ex FerrHotel di Pescara, luogo simbolico delle criticità legate alla residenzialità universitaria.

«Abbiamo voluto porre il tema di quanto ancora ci sia da fare per garantire davvero pari opportunità nell’accesso all’istruzione», spiegano Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici, e Federico Proterra, responsabile Scuola dell’organizzazione.

Per i due esponenti, la ripresa dell’iter legislativo rappresenterebbe un primo passo verso interventi strutturali capaci di affrontare alcune delle principali difficoltà incontrate dagli studenti abruzzesi, dal costo dell’istruzione ai trasporti, fino alla disponibilità di alloggi e spazi adeguati per le attività scolastiche e universitarie.

L’impegno dei Giovani Democratici proseguirà anche nelle piazze, con l’annuncio della partecipazione alle mobilitazioni studentesche previste per questo autunno.

«Non vogliamo che il tema dell’istruzione venga affrontato soltanto in occasione dell’inizio dell’anno scolastico: servono scelte politiche strutturali, investimenti e una Regione capace di esercitare fino in fondo le proprie competenze», dichiarano Gileno e Proterra.

La richiesta è dunque quella di riaprire un confronto politico e istituzionale che coinvolga direttamente chi vive quotidianamente il mondo della scuola e dell’università, con l’obiettivo di tradurre le proposte legislative in misure concrete a sostegno delle nuove generazioni.