12 Ottobre 2026 - 11:39:29

di Tommaso Cotellessa

Oltre due anni senza arrivare all’aggiudicazione della gara per la progettazione esecutiva di Palazzo Gaglioffi, uno degli interventi della ricostruzione pubblica dell’Aquila. Una situazione sulla quale Alleanza Verdi e Sinistra chiede di fare chiarezza, attraverso un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e alla Giunta comunale.

A presentarla sono Lorenzo Rotellini, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio comunale, e Pierluigi Iannarelli, segretario cittadino di Sinistra Italiana, che sollevano interrogativi sui ritardi accumulati, sulla possibile revoca della procedura e sulla documentazione amministrativa relativa all’iter.

La vicenda prende avvio nel dicembre 2023, quando viene indetta la gara per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria necessari alla progettazione esecutiva dell’edificio. Nel maggio 2024 viene nominata la commissione giudicatrice, ma a distanza di oltre due anni dall’avvio della procedura non risulta ancora intervenuta un’aggiudicazione efficace.

«Non è accettabile che un intervento così importante per la città rimanga bloccato per anni senza che siano fornite spiegazioni complete e convincenti», dichiarano Rotellini e Iannarelli, chiedendo all’amministrazione trasparenza, tempi certi e una chiara assunzione di responsabilità.

Al centro della contestazione c’è soprattutto la richiesta di revoca della gara predisposta dal Responsabile unico del progetto lo scorso 5 ottobre. Un passaggio che, secondo i due esponenti politici, solleva ulteriori interrogativi, dal momento che nelle precedenti risposte alle istanze di accesso agli atti il Comune aveva riferito che la commissione giudicatrice era ancora impegnata nella valutazione delle offerte.

Da qui la richiesta di conoscere nel dettaglio le attività svolte dalla commissione, le date delle riunioni e i relativi verbali, oltre alle ragioni per le quali non sarebbe stato possibile acquisire tutta la documentazione richiesta.

Un altro nodo riguarda il finanziamento integrativo di 1,5 milioni di euro, assegnato attraverso la deliberazione CIPESS 58/2024. Secondo quanto riportato nella richiesta di revoca, le nuove risorse renderebbero necessario aggiornare il progetto di fattibilità tecnico-economica, il computo metrico e il quadro economico, modificando in maniera sostanziale le prestazioni previste dalla gara originaria.

Una motivazione sulla quale AVS chiede spiegazioni, soprattutto in relazione alle tempistiche. Il finanziamento aggiuntivo risale infatti all’agosto 2024, mentre la richiesta di revoca è arrivata soltanto nell’ottobre 2026.

«L’arrivo di risorse aggiuntive dovrebbe rappresentare un’opportunità per migliorare e accelerare la ricostruzione, non diventare una spiegazione che lascia senza risposta due anni di ritardi», sottolineano Rotellini e Iannarelli, chiedendo quali valutazioni siano state effettuate e perché non si sia intervenuti prima.

L’interrogazione punta inoltre a chiarire se la revoca sia stata effettivamente disposta o se si trovi ancora nella fase di proposta, oltre alle possibili conseguenze economiche e temporali di un eventuale annullamento della gara. In particolare, vengono chieste indicazioni sui tempi necessari per aggiornare la progettazione, avviare una nuova procedura di affidamento e arrivare finalmente all’apertura del cantiere.

Tra le richieste avanzate figurano anche un confronto con altri interventi di ricostruzione pubblica che hanno beneficiato di finanziamenti aggiuntivi e la trasmissione di una relazione dettagliata alla Commissione consiliare di Vigilanza e Controllo.

Non manca infine un richiamo alla tutela dei professionisti e degli operatori economici che hanno partecipato alla gara, investendo risorse e competenze nella predisposizione delle offerte, senza ottenere finora un esito definitivo della procedura.

«Chi si assume la responsabilità dei tempi trascorsi senza arrivare né all’aggiudicazione della gara né a una tempestiva decisione sulla sua eventuale revoca?», domandano in conclusione i due esponenti della sinistra aquilana.

Una vicenda che riporta al centro del dibattito politico cittadino il tema dei tempi della ricostruzione pubblica e dell’efficienza delle procedure amministrative. L’obiettivo dell’interrogazione è ora ottenere dall’amministrazione comunale una ricostruzione puntuale dell’iter e soprattutto un cronoprogramma credibile per il futuro di Palazzo Gaglioffi.