Sinistra Italiana: "Quando una lezione universitaria diventa propaganda: sconcerto per quanto accaduto nell’Ateneo aquilano"

14 Ottobre 2026 - 19:44:48

Non avremmo mai pensato di dover commentare quanto accaduto ieri
nell’Ateneo aquilano durante una lezione di emergenza anestesiologica
tenuta dal professor Franco Marinangeli.

Nel corso dell’incontro sarebbero state proiettate slide caratterizzate
da un’esplicita esaltazione dello Stato di Israele e del suo attuale
governo, accompagnate da bandiere israeliane e immagini del Primo
Ministro Benjamin Netanyahu. Il professore avrebbe descritto il governo
israeliano come un modello capace di salvare vite umane e come esempio
di civiltà per il resto del mondo, formulando affermazioni che riteniamo
non soltanto discutibili, ma profondamente offensive nei confronti del
popolo palestinese, oggetto di genocidio da parte proprio delle
politiche del presidente israeliano, oltre che della sensibilità di
quanti assistono con sgomento alla tragedia umanitaria in corso a Gaza.

Colpisce che a detta dei presenti non sia stato dedicato alcuno spazio
alle enormi sofferenze provocate dal genocidio in atto, né al fatto che
Benjamin Netanyahu è destinatario di un mandato di arresto della Corte
Penale Internazionale. Nessuna riflessione in merito alle 100.000
vittime civili di cui 25.000 bambini, sulla distruzione di intere città,
sullo sfollamento di 2 milioni di persone e sulle gravissime accuse
rivolte alle autorità israeliane da numerose organizzazioni e
istituzioni internazionali.

Avremmo voluto invitare il professor Marinangeli a visitare uno degli
ospedali di Gaza, dove medici e operatori sanitari sono costretti da
mesi a lavorare in condizioni estreme, spesso privi di medicinali,
anestetici e attrezzature essenziali. Ma la realtà è ancora più
drammatica: gran parte delle strutture sanitarie della Striscia è stata
distrutta o gravemente compromessa dalle operazioni militari.

Assistere, da parte di studentesse e studenti, all’interno di
un’università pubblica a una lezione che si è trasformata, nei fatti, in
una rappresentazione unilaterale e apologetica di un governo coinvolto
in uno degli stermini più devastanti degli ultimi decenni costituisce un
fatto che riteniamo grave e lesivo della funzione critica, pluralista e
scientifica che dovrebbe caratterizzare il mondo accademico.

I presenti, come riferito, hanno assistito con sorpresa e disagio a una
esposizione che, a nostro giudizio, ha oltrepassato i confini
dell’approfondimento accademico per assumere i toni della propaganda
politica.

Per queste ragioni chiediamo al Rettore dell’Università degli Studi
dell’Aquila, alla Direttrice del Dipartimento competente e all’Ordine
dei Medici di valutare quanto accaduto e di richiamare il professor
Marinangeli ai principi di equilibrio, responsabilità e rispetto che
devono guidare chi svolge attività di insegnamento e formazione.

Riteniamo infatti inaccettabile che una lezione universitaria finisca
per celebrare l’azione e la figura politica di Benjamin Netanyahu,
mentre a Gaza si consuma tuttora una delle più gravi tragedie umanitarie
del nostro tempo. Ancora più grave è che tutto ciò sia avvenuto in un
contesto formativo dedicato alla medicina e alla cura della persona.

Il Giuramento di Ippocrate, la professione medica e il sapere
scientifico impongono di stare dalla parte della vita, della dignità
umana e della protezione dei più vulnerabili. Per questo crediamo che la
medicina non possa mai essere messa al servizio della propaganda di chi
è accusato di crimini di guerra e di chi è ritenuto responsabile di un
genocidio nei confronti del popolo palestinese.

L’Università deve essere un luogo di conoscenza, spirito critico e
confronto, non il palcoscenico per l’incensamento di coloro che la
storia ricorderà tra i responsabili di una delle più grandi tragedie
umane del XXI secolo.

Sinistra Italiana L’Aquila