15 Ottobre 2026 - 09:21:16
di Marianna Galeota
Garantire un’adeguata formazione specialistica e valorizzare le competenze professionali dei lavoratori delle imprese appaltatrici impegnati nei servizi della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
È quanto chiede la Fesica-Confsal Abruzzo, attraverso il segretario regionale, Marcello Vivarelli, che ha inviato una comunicazione formale alle società AZ Solutions, Biblos e Vigilantes Group, portando la questione anche a conoscenza della Direzione strategica dell’Azienda sanitaria.
Al centro dell’intervento sindacale vi è l’utilizzo di Archiflow, applicativo informatico fondamentale per la gestione documentale e dei flussi amministrativi della ASL 1, impiegato quotidianamente anche dal personale delle ditte esterne.
«Parliamo di lavoratori che svolgono attività importanti per il funzionamento dei servizi sanitari e amministrativi, acquisendo nel tempo competenze specifiche che meritano di essere riconosciute e valorizzate», dichiara Vivarelli.
«Non è accettabile che la preparazione professionale venga affidata prevalentemente all’esperienza sul campo o all’apprendimento tra colleghi, senza adeguati percorsi di formazione strutturati».
La Fesica-Confsal chiede quindi l’attivazione di corsi specialistici sull’applicativo Archiflow, accessibili ai dipendenti interessati indipendentemente dalla durata del rapporto di lavoro, con il rilascio di attestati che documentino le competenze acquisite. Il sindacato sollecita inoltre una verifica della corrispondenza tra mansioni effettivamente svolte, responsabilità assegnate e inquadramenti contrattuali.
“Non possono esistere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B quando si parla di formazione e dignità professionale”, sottolinea il segretario regionale.
«Anche chi opera attraverso un’impresa appaltatrice, magari in condizioni di precarietà occupazionale, deve poter disporre degli strumenti necessari per svolgere correttamente il proprio lavoro e vedere riconosciuta la professionalità maturata. La natura del contratto non può diventare un ostacolo alla crescita professionale».
Vivarelli precisa poi che l’iniziativa non intende creare contrapposizioni con il personale direttamente dipendente della ASL 1, ma punta a migliorare le condizioni di lavoro e la qualità complessiva dei servizi, attraverso una maggiore attenzione alla formazione e al riconoscimento delle competenze.
La Fesica-Confsal ha chiesto quindi un incontro sindacale alle tre società interessate per individuare soluzioni concrete alle problematiche evidenziate.
«Ci aspettiamo risposte concrete e la disponibilità ad aprire un confronto costruttivo. La formazione e il riconoscimento delle competenze non devono essere considerati aspetti secondari, ma elementi essenziali per garantire professionalità, efficienza e rispetto dei lavoratori. In assenza di riscontri, valuteremo le ulteriori iniziative sindacali necessarie a tutelare i dipendenti coinvolti», conclude Vivarelli.
LAQTV Live