16 Ottobre 2026 - 18:21:18
di Martina Colabianchi
“La vita, naturalmente – La maternità in un mondo che cambia” ha fatto tappa a L’Aquila.
Promosso dal ministero per la Famiglia in collaborazione con il Comune dell’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, e con il Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, l’evento si svolge in forma diffusa su diversi territori d’Italia.
Presente alla tappa aquilana, ospitata dal Teatro San Filippo, il ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, che ha parlato dell’impegno delle istituzioni affinché diventare genitori, e in particolare madri, non sia percepito come una rinuncia o un ostacolo, ma come una scelta che la società riconosce, sostiene e valorizza.
«Il mondo del lavoro deve diventare un mondo molto più amichevole nei confronti della genitorialità e della maternità in particolare, perché la maternità non può essere un difetto nel curriculum, ma deve essere qualcosa di gratificante e di sostenuto per l’intera collettività – ha detto Roccella -. Noi come Governo lo abbiamo fatto favorendo la conciliazione, coni congedi parentali all’80% del salario per tre mesi, con il rimborso più alto per gli asili nido, con la stabilizzazione delle risorse per i centri estivi così che i Comuni sappiano di poter contare su risorse per le iniziative per i minori d’estate. Noi vogliamo davvero che le donne siano libere di scegliere di essere madri senza rinunciare ad una carriera e ad altri desideri e bisogni».
La giornata è stata poi accompagnata dalle riflessioni e dai versi di Davide Rondoni, poeta e presidente del comitato nazionale per la celebrazione dell’ottocentenario francescano, oltre che da storie esemplari come quelle della mamma di Sammy Basso Laura Lucchin e della campionessa olimpionica Francesca Lollobrigida.
«Dalla Federazione ho sempre avuto pieno supporto – ha detto la campionessa -. Ci sono ovviamente dei momenti difficili ed è normale, ma avere fermo l’obiettivo e non sentirsi soli soprattutto è la parte principale. Io ho avuto momenti in cui magari pensavo di non farcela, ma sono state le persone che io ho scelto al mio fianco a permettermi di fare tutto, per questo mi piace chiamarla la mia “grande famiglia allargata”».
Un ritorno in una città alla quale la campionessa di pattinaggio di velocità è legata fin da giovanissima, prima per le gare sui pattini a rotelle e poi per gli studi universitari. «Sono legata all’Aquila mi lega non solo per l’università – ha ricordato – conoscevo la città già prima perché ha una tradizione storica per il pattinaggio a rotelle», ha raccontato, ricordando la partecipazione ai mondiali del 2004: «Ero piccolina«. Un rapporto proseguito negli anni, tanto che la sua famiglia ha acquistato una casa durante il periodo degli studi.
L’incontro dell’Aquila, moderato dalla direttrice di “Mamme Magazine” Manila Alfano, è stato poiaccompagnato dalle incursioni satiriche di Federico Palmaroli, in arte Osho” e da un percorso artistico che intrecciando poesia, musica e danza ha illuminato il volto misterioso della maternità con lo spettacolo “E Ninnillo mio si tu – Canti, cunti e balli popolari per celebrare il Mistero della vita”, ideato per l’occasione.
LAQTV Live