17 Ottobre 2026 - 15:02:15

di Martina Colabianchi

L’avvocato della famiglia nel bosco, Simone Pillon, ha annunciato l’arrivo a Palmoli il prossimo mercoledì 21 ottobre, del viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci.

«Incontrerà Nathan e Catherine che avevano chiesto di poterle parlare – spiega il legale -. Prima di tale incontro il viceministro vedrà anche gli operatori del servizio sociale e gli esperti della Neuropsichiatria infantile. Sono personalmente molto grato a tutti i protagonisti di questa vicenda che hanno saputo ritrovare un terreno comune di dialogo nel superiore interesse dei minori, e auspico che con le prossime scadenze giudiziarie previste per il 30 di ottobre al Tribunale per i Minorenni e il 3 di novembre in Corte di Appello, la vicenda possa trovare una serena conclusione».

I bambini sono potuti tornare per il weekend, dopo quasi undici mesi, nel casolare di Palmoli che tutta l’Italia ha imparato a conoscere. I genitori si sono recati in auto alla casa famiglia di Vasto, dove hanno riabbracciato i figli già pronti con i trolley per trascorrere il fine settimana insieme.

I genitori li hanno accompagnati in auto fino al casolare nel bosco, dove resteranno fino al pomeriggio e avranno l’opportunità di rivedere i loro animali: poi andranno nella casa concessa dal Comune di Palmoli dove resteranno con i genitori fino alle 18 di domani.

Il Tribunale dei minorenni dell’Aquila sospese a Nathan e Catherine la responsabilità genitoriale a novembre scorso trasferendo i tre figli nella casa famiglia di Vasto.

L’avvocato Pillon ha riferito all’Ansa le prime parole del padre: «È il giorno più bello da un anno a questa parte». «È un ulteriore passo importante nella direzione del rientro definitivo – ha aggiunto il legale – che auspichiamo possa essere ordinato al più presto. Ringraziamo il sindaco che ha garantito le consuete misure e i giornalisti che hanno saputo rispettare la privacy della famiglia, come da noi richiesto. È giusto sottolineare anche l’importante ruolo avuto dalle istituzioni in questa vicenda, fin dalla visita del vicepremier Salvini e poi via via dell’interessamento del presidente Marsilio, dell’assessore Santangelo, della garante dell’infanzia Terragni e della presidente della commissione infanzia Brambilla».

Per quanto riguarda la scuola, «il Tribunale ha disposto che si iscrivano i bambini alla scuola pubblica e i genitori intendono rispettare questa disposizione del Tribunale – chiarisce Pillon -. Quindi anche quando ci sarà il rientro definitivo in famiglia, i genitori si atterranno a questa disposizione pur continuando a chiedere, nelle opportune sedi giudiziarie, di essere autorizzati dal Tribunale, dalla Corte d’Appello o dal giudice, a proseguire con il percorso di homeschooling. Su questo voglio essere assolutamente chiaro: mamma e papà si atterranno alle regole nel modo più scrupoloso».

Intanto, i tre bambini, secondo quanto riferito dal legale, stanno andando molto bene a scuola dove parlano italiano. «Ormai sono bilingue», conclude Pillon.