17 Ottobre 2026 - 16:27:10

di Martina Colabianchi

Oltre 1.500 partecipanti da Abruzzo e Molise alla manifestazione nazionale “Lavoro, Pace, Ambiente, Welfare, Costituzione – Insieme sulla Via Maestra“, che si è svolta a Roma.

Una mobilitazione superiore alle aspettative degli organizzatori. Dalle due regioni sono partiti 25 pullman (di cui 15 solo dall’Abruzzo) e un treno.

Alla manifestazione hanno preso parte la Cgil e le associazioni aderenti alla Via Maestra, riunite per riportare al centro dell’attenzione i temi del lavoro, della pace, dell’ambiente, del welfare e della Costituzione.

«È stata una giornata di grande partecipazione, con una risposta che è andata oltre le nostre aspettative – afferma il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri -. Più di 1.500 persone hanno raggiunto Roma dall’Abruzzo e dal Molise, a dimostrazione di quanto siano sentiti i temi al centro della mobilitazione. Salari e pensioni che non tengono il passo con il costo della vita, lavoro povero e precario, difficoltà di accesso alla sanità, alla casa e all’istruzione, mancanza di prospettive per le nuove generazioni: sono problemi concreti, sui quali chiediamo risposte e interventi».

«Abbiamo portato in piazza la richiesta di politiche economiche e sociali che mettano al centro il lavoro e i diritti – prosegue Ranieri – Servono salari e pensioni adeguati, un contrasto efficace alla precarietà, maggiori investimenti nella sanità e nell’istruzione pubbliche, politiche per la casa e scelte fiscali più eque, a partire dal recupero del drenaggio fiscale. Sono questioni che riguardano direttamente anche l’Abruzzo e il Molise e che richiedono risposte concrete».

«La manifestazione ha ribadito poi la centralità della pace, della diplomazia, della difesa della Costituzione e della partecipazione democratica. Sono temi che attraversano i confini nazionali e accomunano le preoccupazioni di tante persone in Europa, soprattutto per il futuro delle nuove generazioni. Questa grande partecipazione – conclude il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise – dimostra l’importanza di unire le diverse realtà sindacali, associative e sociali attorno a obiettivi condivisi. Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alla riuscita della mobilitazione».

«Siamo con le lavoratrici, i lavoratori, i rappresentanti del mondo agricolo abruzzese che oggi sono arrivati a Roma per far sentire la propria voce in due mobilitazioni fondamentali per il futuro del Paese e del nostro territorio», ha dichiarato in una nota il Segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, Daniele Marinelli, commentando l’ampia partecipazione abruzzese alla manifestazione.

«Dalla nostra regione sono partiti centinaia di cittadini su oltre 15 pullman e treni dedicati per denunciare il carovita, i salari insufficienti e i tagli alla sanità pubblica. Al contempo, gli agricoltori manifestano davanti a Montecitorio per l’esplosione dei costi del gasolio, che mette a rischio le imprese e appesantisce la spesa delle famiglie. L’Abruzzo e l’Italia attendono risposte che da questo Governo non arrivano. Il modo migliore per rispondere a questo grido d’allarme – prosegue Marinelli – è raccogliere l’invito delle piazze: rimettere al centro l’attuazione della Costituzione sui diritti fondamentali delle persone, dal lavoro dignitoso alla casa, fino alla salute. È la base da cui partire per costruire l’alternativa di governo che ci impegna in vista delle prossime consultazioni politiche. Ma invece di ascoltare i bisogni reali, la destra si ostina a voler smantellare l’impianto costituzionale, dall’autonomia differenziata alle forzature sulla legge elettorale. Noi diciamo no a queste spaccature: la Costituzione non si tocca né si smantella, ma si applica per garantire dignità e futuro a tutti».