18 Ottobre 2026 - 11:09:49

di Martina Colabianchi

Le tre tele di Marcello Mariani presenti a L’Aquila, Inferno, Purgatorio e Paradiso, potrebbero essere acquisite per una cifra indicativa di 50 mila euro a fronte di una valutazione di 570.

È il rischio che sta correndo il capoluogo di Regione e su cui pone l’accento la consigliera comunale del Partito democratico Stefania Pezzopane, che chiede al Comune di attivarsi con urgenza e di coinvolgere la Regione e, se possibile, le realtà culturali ed economiche del territorio.

L’Aquila, nel suo anno da Capitale italiana della Cultura, rischia di perdere un trittico, ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri, che costituisce una testimonianza significativa della ricerca artistica di Mariani e del legame profondo tra la sua opera e la città.

Per la consigliera del Pd «serve un’iniziativa istituzionale immediata». «La prima cosa da fare è verificare immediatamente le condizioni per l’acquisto, la disponibilità delle opere e le possibilità concrete di intervenire – scrive -. Chiedo al sindaco e alla Giunta di attivarsi subito, di verificare ogni aspetto della procedura e di riferire al Consiglio comunale sulle possibilità reali di acquisizione. Il valore artistico delle opere e la differenza tra la valutazione riportata e la cifra indicativa richiesta rendono necessario un approfondimento tempestivo».

«Nel 2026 L’Aquila è Capitale italiana della Cultura. Sono state annunciate risorse importanti circa 15 milioni di euro per mostre, eventi, manifestazioni e iniziative di promozione. Tutto questo è importante, ma la cultura non può esaurirsi negli appuntamenti di un calendario – sottolinea Pezzopane -. Deve lasciare qualcosa che rimanga alla comunità, che possa essere conservato, studiato e ammirato anche negli anni a venire. Acquisire le tre tele di Marcello Mariani significherebbe arricchire stabilmente il patrimonio pubblico, valorizzare un grande artista aquilano e offrire alle future generazioni la possibilità di conoscere e apprezzare la sua opera. Sarebbe un risultato concreto e coerente con lo spirito di un anno nel quale la città è chiamata a mettere in luce la propria identità culturale».

Pezzopane propone, inoltre, di esplorare possibili forme di collaborazione istituzionale e finanziaria.

«L’acquisizione non deve necessariamente gravare soltanto sul bilancio comunale. Si potrebbe valutare il coinvolgimento della Regione Abruzzo e, se ne ricorressero le condizioni, sottoporre il progetto all’attenzione del Comitato di Coordinamento “L’Aquila 2026 – Città Multiverso”, costituito dal Comune insieme alla Fondazione Carispaq e ad ANCE L’Aquila. Ma possiamo coinvolgere l’Accademia di Belle Arti dove Mariani ha insegnato per anni e poi il MUNDA ed il MAXXI ed altro ancora. Le finalità del Comitato comprendono il sostegno ai progetti culturali e la promozione di attività di raccolta fondi. Potrebbe dunque essere utile verificare se esistano le condizioni per una collaborazione, coinvolgendo anche altre realtà istituzionali, culturali ed economiche del territorio. Non diamo per scontati contributi o disponibilità che devono essere verificati: chiediamo di esplorare concretamente ogni strada utile».

«L’attenzione riservata al lavoro di Marcello Mariani, anche nell’ambito delle attività della Fondazione Giorgio de Marchis, conferma l’importanza di mantenere viva la memoria e la conoscenza della sua produzione artistica. L’obiettivo è chiaro: verificare subito se le tre tele possano entrare nel patrimonio pubblico, individuare le risorse necessarie e assicurare loro una collocazione adeguata, accessibile alla cittadinanza e ai visitatori. L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 sarà ricordata anche per ciò che avrà saputo salvaguardare. Non perdiamo tempo: il Comune si attivi immediatamente per trasformare questa opportunità in un risultato concreto per la città e per le generazioni future», conclude Stefania Pezzopane.