20 Ottobre 2026 - 09:29:07

di Tommaso Cotellessa

Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli, insieme al personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, sono impegnati nell’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di nove persone, gravemente indiziate di diversi reati aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare alcune organizzazioni camorriste.

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. L’operazione interessa sei province italiane: Napoli, Siracusa, Catania, L’Aquila, Cosenza e Rovigo, dove risultano domiciliati o ristretti i destinatari delle misure.

Pesanti le ipotesi di reato contestate agli indagati, che comprendono l’accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di persone detenute, il traffico di sostanze stupefacenti, l’estorsione, le lesioni personali, la violenza privata e la violenza finalizzata a costringere altri a commettere reati.

Secondo quanto emerso dalle indagini, le condotte contestate sarebbero riconducibili, a vario titolo, alla volontà di agevolare le attività di diverse organizzazioni camorristiche, tra cui i clan Mazzarella, D’Amico, Troncone, Ferrara-Cacciapuoti, Gionta, Avventurato e De Luca Bossa Minichini.

L’operazione coinvolge anche il territorio aquilano, sebbene al momento non siano stati resi noti ulteriori dettagli sul numero delle persone destinatarie dei provvedimenti nella provincia dell’Aquila, né sulla loro eventuale presenza all’interno di istituti penitenziari del territorio.

Maggiori informazioni sull’inchiesta, sulle responsabilità ipotizzate dagli investigatori e sull’articolazione delle attività criminali saranno fornite nel corso della conferenza stampa convocata alle ore 10 presso gli uffici della Procura della Repubblica di Napoli, alla presenza del procuratore.

Le accuse formulate nei confronti degli indagati dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.