20 Ottobre 2026 - 11:44:24

di Tommaso Cotellessa

Il nuovo piano del trasporto pubblico dell’Aquila entrerà pienamente a regime entro 30-40 giorni. È quanto annunciato dall’amministratore di Ama, Augusto Equizi, che ha fatto il punto sul percorso di riorganizzazione del servizio di mobilità urbana, avviato da oltre un anno in collaborazione con il Comune dell’Aquila.

La riorganizzazione punta ad adeguare la rete del trasporto pubblico alle trasformazioni urbanistiche e demografiche vissute dal capoluogo abruzzese negli ultimi anni, superando un modello di servizio ancora fortemente condizionato dalle esigenze dell’immediato post-sisma.

«Per più di un anno abbiamo lavorato insieme al Comune dell’Aquila a un nuovo sistema di trasporto pubblico che rispondesse a un’esigenza avvertita da tempo dai cittadini aquilani: garantire un servizio più efficiente e aderente alle nuove caratteristiche del tessuto urbano, sociale e insediativo», ha spiegato Equizi.

Dal progressivo ripopolamento del centro storico alla nascita di nuovi insediamenti residenziali, fino alla presenza di poli attrattivi sviluppatisi negli anni successivi al terremoto, il nuovo piano punta a ridisegnare la mobilità cittadina sulla base delle esigenze attuali.

«Il vecchio servizio era tarato sulle necessità dell’immediato post-sisma. Abbiamo cercato di strutturare una rete che tenesse conto dei nuovi insediamenti, del ripopolamento del centro urbano e dei poli attrattivi sorti negli ultimi anni, verso i quali deve essere garantito un servizio pubblico degno di questo nome», ha aggiunto l’amministratore.

Al momento la riorganizzazione è stata attuata soltanto per il 50%, in attesa del passaggio formale in Consiglio comunale, arrivato lo scorso 5 ottobre con l’approvazione del nuovo piano. Un via libera che consentirà ora ad Ama di procedere con gli adempimenti necessari per l’assunzione di 12 nuovi autisti, indispensabili per completare la revisione della rete.

Tra le principali novità previste figura il raddoppio della frequenza delle linee 1 e 3, insieme a ulteriori modifiche che consentiranno di prolungare alcuni collegamenti e ridimensionare quelli attualmente sovradimensionati rispetto alla domanda effettiva.

Per vedere il nuovo sistema pienamente operativo bisognerà attendere ancora alcune settimane. Le procedure di assunzione, le visite mediche obbligatorie e i corsi di formazione del personale richiederanno infatti ulteriori passaggi tecnici. «Contiamo di avere il nuovo servizio pienamente in funzione nell’arco di 30-40 giorni», ha assicurato Equizi.

Ma proprio mentre Ama si prepara a completare la riorganizzazione, non mancano le proteste degli utenti. Alla nostra redazione è arrivata la segnalazione di un cittadino che denuncia una situazione definita «grave e non più sostenibile», legata soprattutto al mancato rispetto degli orari pubblicati e all’insufficiente segnalazione delle fermate modificate.

Secondo quanto riferito, gli utenti si troverebbero frequentemente ad attendere autobus che non arrivano nei tempi previsti, senza poter contare su informazioni chiare e facilmente reperibili. Disagi che rischiano di pesare soprattutto su quanti dipendono quotidianamente dal trasporto pubblico per raggiungere il posto di lavoro, le scuole, gli ospedali e gli altri servizi cittadini.

«Il trasporto pubblico non riguarda esclusivamente gli studenti. È un servizio essenziale per un’intera comunità e coinvolge persone con esigenze diverse, che non possono essere ignorate», si legge nella segnalazione.

Particolare attenzione viene richiamata sulle difficoltà incontrate dalle persone anziane, dai cittadini sprovvisti di automobile e da quanti utilizzano gli autobus per sottoporsi a visite mediche o raggiungere il centro cittadino.

«Per queste persone, un autobus in ritardo, una corsa non rispettata o una fermata spostata senza un’adeguata segnalazione non rappresentano un semplice inconveniente: possono significare arrivare tardi al lavoro, perdere un appuntamento medico o trovarsi in seria difficoltà negli spostamenti», denuncia il cittadino, sottolineando come raggiungere il centro dell’Aquila sia diventato «un’impresa».

Una critica che non riguarda tanto la necessità di riorganizzare il servizio, quanto le modalità con cui le modifiche vengono introdotte e comunicate all’utenza. La richiesta è quella di garantire maggiore puntualità, informazioni tempestive e una segnaletica chiara presso le fermate interessate dai cambiamenti.

«L’obiettivo non è alimentare polemiche sterili, ma richiamare l’attenzione su un problema reale e sollecitare una soluzione. I cittadini hanno diritto a un trasporto pubblico efficiente, accessibile e organizzato nel rispetto delle loro esigenze», conclude la segnalazione, chiedendo chiarimenti ad Ama e agli enti competenti.

Si apre dunque una fase importante per il trasporto pubblico aquilano. Da una parte l’impegno dell’azienda a completare entro poche settimane una riorganizzazione attesa da anni, dall’altra le difficoltà denunciate da chi quotidianamente utilizza gli autobus. La sfida sarà trasformare il nuovo piano in un miglioramento concreto del servizio, garantendo non soltanto percorsi e frequenze più adeguati alla città che cambia, ma anche puntualità e informazioni affidabili per tutti gli utenti.