20 Ottobre 2026 - 10:57:18
di Marianna Galeota
«In qualità di pendolari della linea L’Aquila-Roma, chiediamo che venga ritirato questo aumento inconcepibile e, successivamente, la convocazione di un tavolo di incontro con TUA Abruzzo molto urgente. Ritenere accettabili rincari così pesanti sugli abbonamenti più usati a fronte di disservizi, assenza di corse serali e rischi per la sicurezza è mortificante e svilente per chi ogni giorno finanzia questa linea».
E’ la lettera al nostro giornale di Francesco Gianni, studente pendolare del conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila che ogni giorno da 5 anni viaggia sul bus Tua da Roma al capoluogo abruzzese per frequentare l’istituto.
«Oggi mi ritrovo, insieme a tanti altri colleghi e lavoratori, nella condizione di non poter più fare l’abbonamento annuale studenti, non più previsto dall’offerta TUA per la tratta L’Aquila-Roma. Come se non bastasse, da novembre aumenterà di ben 35 euro l’abbonamento mensile, uno dei più usati dall’utenza, e subirà rincari anche quello settimanale – aggiunge – A tal proposito, nel comunicato ufficiale rilasciato da TUA Abruzzo lo scorso 15 ottobre, la società giustifica la rimodulazione tariffaria parlando di “esigenza di fronteggiare il significativo incremento dei costi” e vanta un “programma di miglioramento dell’offerta, che prevede il potenziamento dei collegamenti festivi e il completamento, entro il corrente esercizio, del rinnovo della flotta”».
«Da pendolare quotidiano, tuttavia, la realtà appare ben diversa da quella descritta – sottolinea -Si parla di rinnovo della flotta “entro l’anno”, ma ad oggi ci troviamo ancora a viaggiare su mezzi antiquati e ormai obsoleti che andrebbero definitivamente dismessi e non più utilizzati, con particolare riferimento ai bipiano: si vanta il “potenziamento dei collegamenti festivi”, ma lavoratori e studenti frequentano la linea dal lunedì al venerdì. Abbiamo bisogno di un servizio feriale efficiente, puntuale e sostenibile. Ad oggi non è previsto alcun incremento sulle corse serali nei giorni feriali, sia verso Roma che verso L’Aquila, lasciando scoperte fasce orarie fondamentali per chi studia o lavora fino a tardi».
«A riprova della gravità della situazione, ci tengo a segnalare quanto accaduto venerdì 16 ottobre 2026 sulla corsa delle ore 9:00 da Roma verso L’Aquila – conclude – Poco dopo Carsoli, alcuni passeggeri hanno segnalato un fumo sospetto dal retro della vettura, arrivato in breve tempo anche nei posti anteriori. La situazione si è risolta in sicurezza solo grazie alla prontezza e professionalità dell’autista, ma si è trattato di un vero e proprio principio d’incendio. È accettabile rischiare questo tipo di guasti su una linea commerciale che vanta rinnovamenti di flotta? Da cosa dipende? Manutenzione insufficiente, assenza di controlli o mezzi ormai obsoleti?»
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