20 Ottobre 2026 - 12:25:13

di Marianna Galeota

L’11 novembre dalle ore 9:30 alle 13:45, nel Centro Congressi “Luigi Zordan” all’Aquila, si terrà la conferenza pubblica “Il Gran Sasso, un sito di ricerca scientifica”, promossa dall’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dal Giardino Botanico Alpino di Campo Imperatore dell’Università degli Studi dell’Aquila, con il patrocinio del Comune dell’Aquila – Capitale Italiana della Cultura 2026.

L’incontro è dedicato alla ricchezza e alla varietà delle attività di ricerca che trovano nella montagna un contesto privilegiato di studio e osservazione.

Molto più di un patrimonio naturale di straordinaria bellezza, il Gran Sasso è infatti un autentico laboratorio a cielo aperto, in cui si incontrano discipline e competenze diverse: dallo studio dell’Universo ai fenomeni naturali, dall’atmosfera alla biodiversità, fino alla ricerca condotta nei grandi laboratori sotterranei.

L’iniziativa vuole essere un momento di dialogo tra scienza, istituzioni e cittadinanza per condividere conoscenze e contribuire a valorizzare il Gran Sasso come patrimonio scientifico, ambientale e culturale. Particolare attenzione sarà rivolta alle giovani generazioni per avvicinarle alla ricerca, alle discipline STEM e alle opportunità formative e professionali connesse.

IL PROGRAMMA MULTIDISCIPLINARE

Moderata da Stefano Dascoli, giornalista e responsabile della redazione aquilana del quotidiano “Il Centro”, la mattinata sarà l’occasione per conoscere alcune delle attività scientifiche svolte dalle principali istituzioni di ricerca presenti sul territorio. Dopo i saluti istituzionali di Fabio Graziosi, Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, e di Annamaria Cimini, Direttrice del Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente (MESVA) dell’Ateneo, e una breve introduzione all’iniziativa, la sessione “Ricerca e cultura scientifica” proporrà una serie di contributi dedicati alle diverse attività di ricerca. 

Si parlerà della correlazione tra eventi sismici e acque con Gaetano De Luca (INGV, sezione L’Aquila) e dell’andamento del clima del Gran Sasso nell’ultimo mezzo secolo con Gabriele Curci (CETEMPS – UnivAQ). Paola Inverardi (Rettrice del GSSI) illustrerà le attività di ricerca della scuola superiore universitaria inerenti al territorio, Ezio Previtali (Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso – INFN) racconterà la fisica delle particelle condotta nel laboratorio sotterraneo più grande del mondo, mentre Mauro Dolci (Direttore dell’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo – INAF) ripercorrerà i sessant’anni della Stazione Osservativa di Campo Imperatore, come luogo di osservazioni astronomiche reso unico dalla quota e dal “cielo buio”. Loretta Pace (responsabile scientifica del Giardino Botanico Alpino di Campo Imperatore – UnivAQ) descriverà la ricerca in un giardino botanico d’alta quota, ed Eliseo Strinella (Reparto Carabinieri Biodiversità L’Aquila) i vent’anni di monitoraggio del Fringuello alpino. 

LA TAVOLA ROTONDA ISTITUZIONALE
La conferenza si concluderà con una tavola rotonda: le relatrici e i relatori scientifici si confronteranno con le istituzioni coinvolte sul territorio, tra cui il Comune dell’Aquila, il Consiglio Regionale dell’Abruzzo, il Centro Turistico del Gran Sasso, il Club Alpino Italiano – Sezione L’Aquila e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, per mettere in luce possibili prospettive di collaborazione e valorizzazione del patrimonio naturale e scientifico.

INFORMAZIONI E REGISTRAZIONE
La partecipazione è gratuita e aperta a tutte e tutti: organi di stampa, cittadine/i, studentesse e studenti, insegnanti, ricercatrici e ricercatori, professioniste/i e appassionate/i di scienza e cultura. Per le studentesse e gli studenti universitari dell’Area Ambientale, la frequenza al convegno dà diritto al riconoscimento di 0,5 CFU di tipologia F. È consigliata la registrazione tramite questo link. 

Il programma completo è consultabile sul sito web dell’evento: indico.ict.inaf.it/event/3707 

Per maggiori informazioni e dettagli sull’organizzazione dell’evento, scrivere a Chiara Badia: chiara.badia@inaf.it